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Sassari

Sorso, sistemi in tilt: Tari rinviata

di Salvatore Santoni
Sorso, sistemi in tilt: Tari rinviata

Le Poste non hanno emesso i bollettini, incaricata un’altra ditta. La prima rata si pagherà a novembre

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SORSO. Erano attese con preoccupazione dal 7 agosto, giorno dell’approvazione della nuova tassa, ma dei bollettini della Tari non si è vista nemmeno l’ombra. Il sistema di Poste Italiane ha fatto le bizze e il comune di Sorso lunedì ha perciò deciso di rinviare la scadenza della prima rata del pagamento del servizio di nettezza urbana. Il perfezionamento e l’invio delle bollette è stato affidato a una nuova ditta e le cartelle dovrebbero arrivare ai cittadini nei prossimi giorni. La prima rata (per tutte le tipologie di utenza), inizialmente prevista per settembre, è stata prorogata al 16 novembre.

Il ritardo. «A noi non è ancora arrivato niente a casa. Ma non si doveva pagare entro metà settembre?». In città sono in tanti ad aver chiesto informazioni e qualcuno ha pure sperato che magari le cartelle di pagamento fossero andate smarrite o la tassa “abolita”: non è successo niente di tutto ciò. Molto più semplicemente si è inceppato il servizio di postalizzazione e le buste non sono mai partite. «In Poste Italiane ci sono state difficoltà operative in corso di lavorazione nel gestire un pagamento articolato in 8 rate – ha spiegato l’assessore al Bilancio, Marivanna Pulino, durante la seduta del consiglio comunale di lunedì scorso–. Per questo, dato il protrarsi del tempo si è reso necessario individuare un altro operatore che potesse fornire delle garanzie in merito allo svolgimento del servizio di elaborazione, stampa e spedizione degli avvisi di pagamento».

Cosa cambia. La proroga della prima rata delle utenze domestiche ha posto il problema di una rimodulazione complessiva delle restanti 3, soprattutto per evitare sovrapposizioni dei pagamenti nei mesi a seguire. Stesso discorso per le utenze non domestiche, per le quali il differente programma di rateizzazione prevede le prime due rate al 30 settembre e 16 ottobre: entrambe saltate. Il numero di rate (e soprattutto le tariffe) rimangono del tutto invariate. In sostanza, si trasla semplicemente in avanti di qualche mese «al fine di non gravare eccessivamente sul bilancio dei contribuenti si ritiene opportuno traslare la prima rata al mese di novembre», ha sottolineato Pulino.

Le nuove scadenze. Dunque, la scadenza della prima rata è differita al 16 novembre (per tutte le utenze). Per quanto riguarda la rimodulazione di quelle successive, le utenze domestiche e quelle non domestiche seguiranno programmi differenti. Queste le scadenze delle 4 rate per le utenze domestiche: il giorno 16 dei mesi di novembre 2014; gennaio, marzo e maggio 2015. Invece, le utenze non domestiche, che beneficiano di una rateizzazione più ampia pari a 8 rate, dovranno effettuare il pagamento entro il 16 di ogni mese compreso fra novembre 2014 e giugno 2015.

Resta ovviamente salva la facoltà del contribuente di pagare in un’unica soluzione entro il 30 novembre del 2014.

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