La Nuova Sardegna

Sassari

Barriere architettoniche, un piano per eliminarle

di Giovanni Bua
Barriere architettoniche, un piano per eliminarle

Storico voto del consiglio che approva all’unanimità la proposta di Masala (Pd) Il Comune si impegna a predisporre il Peba, obbligatorio dal 1992 ma mai adottato

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SASSARI. Un piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche, che il sindaco e la giunta si impano ad adottare avviando immediatamente, con il coinvolgimento delle Associazioni competenti, ogni attività necessaria con la massima urgenza, dando un segnale di forte discontinuità sul tema della mobilità dei disabili.

Questo lo storico impegno sancito ieri con l’approvazione all’unanimità di una mozione presentata dal consigliere Pd Giuseppe Masala, che ragginate commenta: «L’impegno unanime preso oggi, gli interventi fatti dai colleghi, la conferma che sui temi veri tutti remiamo dalla stessa parte con convinzione sono fonte di emozione enorme, di quelle emozioni per provare le quali uno decide di fare politica».

L’impegno è effettivamente storico. Nonostante infatti la predisposizione di un piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche sia obbligatorio per legge dal 1986 per gli edifici pubblici e dal 1992 per lo spazio urbano (la famosa legge 104) quasi nessun comune in Italia ha ottemperato all’obbligo. «E Sassari – ha spiegato Masala – non fa differenza». «L’amministrazione comunale – ha sottolineato Masala – ha fatto tanto negli anni passati, ed alla luce di tutti i lavori fatti in città, ha avuto molta attenzione per l’abbattimento delle barriere architettoniche. Ci si è mossi però senza una programmazione circostanziata, metodica, sistematica ovvero senza un piano». Insoma: «La città è migliorata, ma presenta ancora tante falle sulle quali abbiamo l’obbligo di intervenire».

Lo strumento è il Peba, il piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche, che contiene la rilevazione e la classificazione di tutte le barriere architettoniche presenti negli spazi pubblici (strade, piazze, parchi) e negli edifici di proprietà comunale, le proposte per la loro eliminazione, la stima dei costi per gli interventi di abbattimento, le tempistiche per l’eliminazione.

«Il Peba – spiega Masala – è anche lo strumento di programmazione cui riferire le risorse finanziarie disponibili per la realizzazione degli interventi. Il Peba, infine, è la cornice quadro per il coordinamento delle diverse politiche d'intervento rivolte all'accessibilità e mobilità delle persone disabili, non necessariamente limitate alla realizzazione di opere pubbliche, ma anche rivolte al miglioramento dei servizi prestati».

Uno strumento fondamentale insomma, che giunta e sindaco si impegano quanto prima ad adottare, risolvendo una insolvenza ormai trentennale. «Sono contento – ha chiuso Masala –. Per la città sarà un passo avanti enorme, considerando anche che ol presidente dell’Anci con una lettera del settembre 2014 ha invitato tutti i sindaci, ad avviare, se già non è stato fatto, le attivita’ necessarie per l’adozione nei Comuni dei Piani e, soprattutto, a sollecitare ed impegnare gli organi comunali preposti perché sia assicurata la piena fruibilità degli spazi pubblici da parte di tutti i cittadini. Materia che lo stesso sindaco ha indicato più volte come una priorità per l’azione della giunta».

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