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Sassari

Presidente per un giorno alla Romangia Servizi

di Salvatore Santoni
Presidente per un giorno alla Romangia Servizi

Francesco Sechi costretto a dimettersi: manca il nullaosta del datore di lavoro La sua gestione della partecipata è durata poche ore tra il 19 e il 20 settembre

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SORSO. Colpo di scena alla Romangia Servizi. «Il presidente Francesco Sechi si è dimesso temporaneamente dall’incarico». A riferirlo è la stessa amministrazione comunale di Sorso. Il cambio al vertice della società partecipata interamente dal Comune di Sorso è avvenuto per questioni di incompatibilità fra la carica e l’impiego di Sechi (Forestale). Documenti alla mano la sua gestione è durata giusto una nottata, quella fra il 19 e il 20 settembre. A sostituirlo è il dirigente del secondo settore, Maurizio Loriga. L’amministrazione comunale ora spera nell’autorizzazione della Regione per restituire l’incarico a Sechi.

Ex Cda. La prima nomina è stata formalizzata dal sindaco Giuseppe Morghen con il decreto numero 17 del 19 settembre, nel quale indicava all’assemblea dei soci (cioè a se stesso, essendo il Comune socio unico della Romangia Servizi) i nomi dei tre componenti designati a occupare i posti di comando della società partecipata. In quel caso si trattava di Francesco Sechi, Laura Pes e Domenico Cuccureddu, tutti candidati (ma non eletti) nella lista a sostegno del primo cittadino durante le ultime elezioni comunali. L’annuncio. Tempo neanche una settimana dalla produzione dell’atto, che l’amministrazione comunale comunicava pubblicamente (con una nota datata 27 settembre) la fumata bianca per l’insediamento del nuovo Cda, fra l’altro con soddisfazione da parte dei lavoratori speranzosi sul nuovo corso della società. Oggi, a distanza di un mese si apprende che in realtà Sechi è rimasto in carica poche ore. Infatti, una nuova terna di nomi è stata decretata già dal giorno seguente (20 settembre), proprie a causa delle dimissioni presentate dal presidente. L’amministrazione fa sapere che «non ha ancora ricevuto l’autorizzazione» ad accettare l’incarico da parte del datore di lavoro, la Regione, per quale svolge il ruolo di guardia forestale, ma che «dovrebbe arrivare presto».

Discrepanze. Mettendo in fila la data dell’annuncio del nuovo Cda e l’atto di nomina, balza subito agli occhi la discrepanza. Infatti, il secondo decreto emanato dal sindaco il 20 settembre opera una sostituzione nella terna di nomi inserendo il dirigente Loriga al posto di Sechi. Nonostante ciò, la presentazione pubblica del consiglio d’amministrazione (con Sechi presidente) è avvenuta una settimana più tardi. «I tre convocati hanno dato la loro disponibilità, sciogliendo ogni eventuale riserva derivante da possibili incompatibilità di cariche», dichiarava in una nota datata 27 settembre il sindaco Giuseppe Morghen. Tutto abbastanza normale, se non fosse che la nota indicava Sechi presidente una settimana dopo che era stato sostituito dal subentrante Loriga.

Decreto fantasma. La situazione acquisisce risvolti ambigui se si considera che il secondo decreto è apparso all’Albo pretorio del sito comunale solamente martedì, e vale a dire dopo quasi 40 giorni dall’entrata in vigore (20 settembre). Probabilmente gli unici ad accorgersi del cambio di vertice sono stati i sindacati quando, il 17 ottobre (fra l’altro un venerdì), hanno sottoscritto l’accordo per il rinnovo della cassa integrazione fino a fine anno, e si son ritrovati a firmare con il nuovo presidente (Loriga appunto).

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