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«La ripresa? Arriverà grazie a idee fresche»

«La ripresa? Arriverà grazie a idee fresche»

Il parere di Confcommercio Nord Sardegna: saldo lievemente positivo tra attività nate e cessate

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SASSARI. Chiude in positivo in Sardegna l’anagrafe delle imprese nel terzo trimestre del 2014. A dirlo è la Confcommercio Nord Sardegna, che invita a puntare sui giovani per favorire la ripresa. «Stando ai dati divulgati da Unioncamere - spiega la dirigenza dell’associazione - nel territorio delle province di Sassari e Olbia il saldo attivo tra imprese nuove e imprese “cessate” è di 170 unità. Al momento, il totale delle imprese nel Nord Sardegna ammonta a 55.819 unità, pari al 33 per cento del totale delle imprese in Sardegna, che sono in tutto 167.606». Si tratta di un andamento migliore rispetto a quello registrato nel corrispondente periodo del 2013, quando si registrò un incremento di 342 imprese e valutando questi dati provenienti da Unioncamere, la dirigenza di Confcommercio Nord Sardegna ritiene che nel territorio, malgrado la crisi, sia comunque forte la voglia di reagire, di rimboccarsi le maniche e di guardare al domani. «Riteniamo il contributo dei giovani determinante per mantenere in attivo, seppur di poco, il bilancio tra le aperture e le chiusure delle imprese - continuano -, si tratta spesso di giovani che non hanno trovato occupazione o che sono usciti dal mondo del lavoro, ma che hanno trovato il coraggio di mettersi in gioco e di affrontare il mercato puntando su un'idea e sulle proprie competenze».

Secondo Confcommercio, «parte da qui l’esigenza di attivare politiche di sostegno all’imprenditoria giovanile, di cui intendiamo farci portavoce in ambito istituzionale anche per favorire il rinnovamento e il ricambio generazionale nelle attività del terziario di mercato. Per quanto ci compete, vogliamo sviluppare iniziative di supporto all’imprenditoria giovanile, sia favorendo l’approccio a moderne formule distributive come il franchising e sia accrescendo la propria gamma di servizi nel campo della formazione».

Il dato sull'incremento numerico delle imprese è ritenuto incoraggiante dalla Confcommercio anche alla luce dei dati divulgati dall'Istat, dai quali emerge che, in ambito nazionale, il clima di fiducia delle imprese migliora anche se di poco in tutti i settori: manifatturiero, dei servizi di mercato, delle costruzioni e del commercio al dettaglio: «A ottobre, infatti, tale indice è cresciuto di tre punti rispetto a settembre. In particolare, nel commercio al dettaglio, l’indice del clima di fiducia migliora sia nella grande distribuzione sia in quella tradizionale».

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