Dall’Azione cattolica alla Storia romana
Attilio Mastino ha raccontato la sua avventura in un libro che riporta i discorsi e gli interventi
SASSARI. Da studioso di storia, scrittore versatile e anche da giornalista (iscritto all’Ordine il 2 maggio 1973) attento ai fatti di ieri e di oggi, Attilio Mastino ha fissato in un libro di 727 pagine i principali interventi pronunciati nei suoi 5 anni da Magnifico. Sono la cronaca fedele di un’attività infaticabile, iniziata prima dell’avvio ufficiale di quella che il rettore chiama “esaltante avventura” alla guida dell’ateneo turritano. In quel discorso “extra moenia” lancia, durante la 41.ma edizione dell’Universitàt Catalana d’estiu, la sua “politica estera” per il riconoscimento dell’ex Collegio gesuitico, fondato il 9 febbraio 1617, come antica Università europea, proiettata sempre di più in una dimensione internazionale. In 127 interventi Mastino sintetizza un impegno che lui stesso definisce - con parole di Giacomo Leopardi - «matto e disperatissimo».
L’autore di “Quei nostri cinque magnifici anni” - il titolo del libro edito da Carocci - segue puntualmente il succedersi degli impegni, destinati a intensificarsi tra il 2009 e il 2014. Solamente cinque discorsi nel 2009 riportati nel capitolo riguardante il suo esordio rettorale, dove non mancano incursioni al di là dei confini accademici: tra i lavoratori che a Porto Torres il 10 novembre lottano per la difesa del posto di lavoro e tra i giornalisti che ad Alghero il 14 novembre concludono gli stati generali della stampa sarda. Queste variazioni sul tema piacciono a Mastino, che fin da giovane ha messo insieme i più svariati interessi e impegni, conciliandoli brillantemente con gli studi sempre più intensi di storia romana sulle orme del suo maestro Piero Meloni, che prof Attilio definisce «un gigante della storia antica». Nella natia Bosa si forma nell’Azione cattolica, raggiunge giovanissimo il vertice del comitato zonale del centro Sportivo Italiano, consigliere comunale; a Nuoro lavora come assessore provinciale. Per non dire dei numerosi organismi scientifici e culturali che ancora oggi lo vedono autorevole rappresentante. Il secondo capitolo del libro registra 15 interventi, compresi quello pronunciato nella tavola rotonda con Umberto Eco e il ricordo di Mario Da Passano, professore di Storia del Diritto italiano a Scienze politiche, morto improvvisamente il 23 aprile 2005. Dei discorsi fatti nel 2011 Mastino ne riporta 27: alcuni istituzionali - la lettera ai componenti della Conferenza dei rettori, l’Università e la scuola, la conferenza regionale per la ricerca - altri sicuramente originali, come il commento storico al libro di Benedetto XVI “Gesù di Nazareth, dall’ingresso in Gerusalemme fino alla Resurrezione”. E così via via per i successivi periodi fino a quest’anno quando pronuncia un discorso in Regione portando il contributo dell’università di Sassari al progetto di riforma delle istituzioni sarde.
Mario Girau
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