La Nuova Sardegna

Sassari

«Il rio Salvino? Se ne occupi il Comune»

di Donatella Sini
«Il rio Salvino? Se ne occupi il Comune»

Rimpallo di competenze tra enti pubblici sulla pulizia dell’alveo del rigagnolo che passa sotto la strada del rione Lu Pozzu

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CASTELSARDO. La Provincia di Sassari risponde agli abitanti del quartiere Lu Pozzu che «il rio Salvino ricade, per tutto il suo tratto, all’interno del limite amministrativo comunale e pertanto non vi sono dubbi che l’intera competenza sia del comune». I residenti di via Oristano, sin dai primi giorni dello scorso agosto, avevano infatti scritto all’ente intermedio di viale Italia, al Corpo forestale e demaniale e anche alla Direzione della Protezione civile di Sassari per segnalare la preoccupante situazione del rio Salvino. Il normale deflusso del fiumiciattolo presentava infatti, già dall’estate, un pericoloso intasamento che impediva, ed impedisce ancora oggi, il regolare defluire delle acque verso il mare. Il letto del fiume – si legge nella segnalazione – risulta completamente «ostruito da ogni tipo di materiale: barattoli di platica, canne, rami, lattine e spazzatura di ogni genere che impediscono il deflusso delle acque sino all’imboccatura naturale posizionata sotto la strada di collegamento fra il rione Lu Pozzu e la salita che conduce al quartiere Li Russi».

In passato la mancata bonifica del letto del fiume ha già provocato danni alle abitazioni del rione, a causa della fuoriuscita delle acque dal corso naturale del rio. I garage e gli appartamenti che si affacciano sul piano stradale hanno subito allagamenti ed in più occasioni l’acqua ha danneggiato mobili ed attrezzature. L’approssimarsi della stagione autunnale e la paura di improvvise ed abbondanti piogge, tristemente frequenti negli ultimi anni, ha visto aumentare il rischio di allagamenti ed incidenti e la preoccupazione dei cittadini. I residenti della zona hanno interessato, già da mesi, della loro problematica gli organi di stampa e la tv ma, ancora, senza esito. Di fatto si tratterebbe di un lavoro di poche ore che potrebbe essere svolto anche da volenterosi operai comunali, come avvenuto lo scorso anno, ma il comune e la provincia non fanno che rimpallarsi la competenza, intanto la situazione di pericolo permane. La richiesta dei residenti ha avuto risposta il 23 ottobre, facendo seguito anche ad una nota inviata alla Provincia, il 13 ottobre, dall’assessore comunale all’Ambiente.

La Provincia, dal canto suo, non fa che ribadire che “le proprie competenze in ambito di tutela dell’ambiente e prevenzione delle calamità” riguardano “aree intercomunali”. La competenza sulla pulizia dell’alveo del fiume spetterebbe quindi al sindaco che, nella sua veste di ufficiale di governo, dovrebbe agire in maniera da eleminare la situazione di pericolo per l’incolumità dei cittadini.

Nella zona interessata si assiste inoltre, ad un continuo ed incontrollato abbandono di rifiuti che, incivilmente vengono gettati sul bordo della strada. I cittadini attendono con fiducia mentre le previsioni meteo annunciano piogge alluvionali sin dalla prossima settimana.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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