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Sassari

Il saluto di Mastino: «Lascio in eredità un ateneo in crescita»

di Gabriella Grimaldi
Il saluto di Mastino: «Lascio in eredità un ateneo in crescita»

Ieri mattina la cerimonia di fine mandato per l’ex rettore Aula magna stracolma di colleghi, studenti e autorità

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SASSARI. «Triste? No, per niente. Anzi sono entusiasta perché domani parto per la Tunisia dove rimarrò poco più di una settimana tra gli scavi di Uchi Maius». Una settimana cuscinetto immerso nelle sue grandi passioni per l’ormai ex rettore dell’ateneo sassarese, che ieri si è congedato dal mondo accademico e dagli studenti dopo cinque anni di governo dell’università. Al ritorno riprenderà possesso del suo ufficio a palazzo Segni, sede del dipartimento di storia ora guidato dall’amico e collega Marco Milanese. Un’attività, quella dell’insegnamento, che per la verità non ha mai interrotto e che ora proseguirà, a quanto afferma, con rinnovato vigore.

Intanto, ieri mattina un’aula magna stracolma di colleghi docenti, ricercatori, amministrativi, studenti, rappresentanti politici e autorità varie ha fatto da cornice al suo discorso di commiato, aperto da una breve intervento del coro di Bosa. Attilio Mastino, con evidente commozione ha fatto un bilancio della sua esperienza. «Vorrei ricordare questi cinque anni come un grande momento di crescita del nostro ateneo. So che un amministratore non dovrebbe mai essere soddisfatto dei risultati raggiunti, ma qui a muoversi è stato tutto l’ateneo, con le sue componenti, con una determinazione e un impegno che sono sotto gli occhi di tutti». Ha aggiunto che gli impegni più gravosi sono stati l’applicazione della riforma a seguito della legge 240 e il passaggio dalle facoltà ai dipartimenti ma che sono state di grande soddisfazione le battaglie per la riforma dell’attività didattica, la riduzione del numero dei fuori corso e i riconoscimenti agli studenti meritevoli.

E l’ex rettore, che ora lascia il passo al neoeletto Massimo Carpinelli ieri assente perché negli Stati Uniti, ha ringraziato tutti coloro che in questi anni gli sono stati vicini nel suo viaggio. Tra i presenti l’arcivescovo Paolo Atzei, il presidente del consiglio regionale Gianfranco Ganau, la presidente della Provincia Alessandra Giudici, il sindaco di Sassari Nicola Sanna, gli assessori regionali Donatella Spano e Claudia Firino e il prefetto Salvatore Mulas.

A margine della cerimonia Attilio Mastino ha fatto alcune riflessioni sul quinquennio appena trascorso, soprattutto sugli alti e bassi di un’attività intensa e non priva di colpi di scena. «Il momento più bello è stato l’accreditamento della facoltà di Veterinaria a livello europeo - ha ricordato -, quello più brutto la relazione negativa dell’ispettore ministeriale. Ma devo anche dire che siamo stati in grado di rispondere e porre rimedio ai problemi. Resta un’unica grande frustrazione: la mancata stabilizzazione di una parte di precari». Se gli mancherà il potere? Attilio Mastino alza le spalle: «Mi mancheranno i colleghi con cui ho condiviso questa avventura e che non mi hanno mai lasciato solo».

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