Oltre 150 studiosi rapiti dal fascino di Turris
PORTO TORRES. Rapiti dallo sguardo sinistro del Satiro, dalla maestosità del ponte romano, dai magnifici mosaici delle terme e domus turritane, dalla grandiosità del Palazzo di Re Barbaro. È stato un...
PORTO TORRES. Rapiti dallo sguardo sinistro del Satiro, dalla maestosità del ponte romano, dai magnifici mosaici delle terme e domus turritane, dalla grandiosità del Palazzo di Re Barbaro. È stato un viaggio nel fascino indiscreto dell’antica Colonia Iulia Turris Libisonis, quello di oltre centocinquanta studiosi provenienti da tutto il mondo – ben 36 i Paesi rappresentati – impegnati nei giorni scorsi nel convegno internazionale sulla conservazione del mosaico tenutosi tra Sassari e Alghero. Accolti alla stazione marittima dall’assessore alla valorizzazione dei beni archeologici, Alessandra Peloso, e dalla direttrice dell’Antiquarium Turritano, Gabriella Gasperetti, i convegnisti sono stati condotti nei luoghi più ricchi di storia della città, accompagnati nel tour dalla sapiente guida degli operatori culturali della cooperativa L’Ibis e del personale dell’Antiquarium Turritano, coadiuvati da una ventina di studenti del Liceo Scientifico aderenti a “Here to help”. Prima tappa al ponte romano poi, divisi in gruppi, gli studiosi sono stati accompagnati ad ammirare strutture e mosaici dell’area archeologica per ritrovarsi all’Antiquarium dove hanno potuto assistere alla presentazione dello studio e ricostruzione tridimensionale delle terme Pallottino, del capitello in stile corinzio rinvenuto in via delle Terme, del Satiro da parte dello Studio Architettura Marratzu. Lasciato l’Antiquarium, gli studiosi si sono trasferiti in basilica, a San Gavino. Accolti dagli operatori culturali della cooperativa Turris Bisleonis, salutati dal parroco della Basilica don Mario Tanca, hanno visitato la chiesa millenaria e la cripta seicentesca, goduto dello straordinario concerto del Coro polifonico Turritano che, tra gli altri brani, ha eseguito una suggestiva Deus ti salvet Maria, infine assistito, in Atrio Comita, ad alcuni momenti di folklore coi balli in costume tradizionale turritano del gruppo folk Li Bainzini Etnos.
Emanuele Fancellu
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