Il dolore composto delle famiglie
SASSARI. La “Sassari” li ha accolti come una grande famiglia. Sono stati invitati, ricevuti, coccolati dal comando della Brigata Sassari. Loro, i parenti di alcuni dei militari sardi caduti nelle...
SASSARI. La “Sassari” li ha accolti come una grande famiglia. Sono stati invitati, ricevuti, coccolati dal comando della Brigata Sassari. Loro, i parenti di alcuni dei militari sardi caduti nelle missioni di pace, sono arrivati quasi in punta di piedi. Ad accompagnarli una giovane sottufficiale che li scortati fino a sacrario militare del cimitero, dove era prevista la celebrazione della messa.
Militari sardi e non solo della Sassari. Come l’alpino Gianmarco Manca, caduto in Afghanistan il 9 ottobre di quattro anni fa. Aveva 32 anni e per la quarta volta aveva scelto di andare in missione all’estero. Sapeva di andare a operare in una zona ad alto rischio, ma Gianmarco Manca aveva deciso di continuare ad aiutare quelle popolazioni davastate da una guerra senza fine. Ieri la madre dell’alpino caduto, con altri congiunti, ha seguito chiaramente commossa la celebrazione della messa. Sul suo volto si leggeva un dolore composto ma mai sopito, con la medaglia alla memoria di Gianmarco appuntata sul petto con orgoglio, quasi a ricordare il pesante tributo di sangue che l’isola ha dovuto pagare in queste missioni di pace all’estero.
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