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Sassari

Parco dell’Asinara ridotto a discarica: nota dei carabinieri

di Gavino Masia
Parco dell’Asinara ridotto a discarica: nota dei carabinieri

I militari in servizio sull’isola segnalano lo stato di Cala Reale Giovedì vertice in Comune per risolvere subito la situazione

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PORTO TORRES. I carabinieri che svolgono servizio sul Parco dell’Asinara hanno segnalato al Comune, e per conoscenza alla polizia locale, lo stato di degrado degli spazi adibiti a isola ecologica nella diramazione di Cala Reale. «Si resta in attesa di conoscere le determinazioni assunte per il celere recupero dell’area interessata dallo sversamento incontrollato dei rifiuti - dice la nota dei militari -, atte a impedire che, in futuro, analoghe situazioni del genere si possano nuovamente verificare». In un’isola famosa e molto frequentata durante i mesi estivi rimane un problema di non poco conto l’assenza del servizio di raccolta rifiuti.

La segnalazione dei carabinieri ha indotto subito il consigliere delegato alle Politiche di sviluppo dell’Asinara, Gilda Usai, a richiedere una riunione urgente allo stato maggiore dell’amministrazione comunale (sindaco, assessore all’Ambiente, dirigente settore Ambiente, comandante polizia locale) per affrontare con priorità gli argomenti che riguardano la pulizia straordinaria dei siti dell’isola e il posizionamento del materiale per l’avvio della raccolta differenziata sull’isola. Alla riunione che si terrà giovedì, inoltre, è richiesta la presenza della Ciclat, società che gestisce lo smaltimento e la raccolta dei rifiuti a Porto Torres. Il dirigente del settore Ambiente, Franco Satta, ha invece diffidato la Ciclat «a porre in essere con immediatezza tutte le operazioni necessarie per il ripristino dei luoghi in cui è ubicato lo scarrabile per la raccolta dei rifiuti indifferenziati».

Il problema dell’immondizia che sgorgava dallo scarrabile di Cala Reale si era verificato, a quanto pare, per il mancato trasposto dei rifiuti dall’isola alla terraferma con il traghetto, perché l’imbarcazione della Delcomar trasportava nell’occasione merci pericolose. Un’eventualità che, secondo la diffida del dirigente, non devono verificarsi nuovamente da parte della Ciclat, indipendentemente dagli impedimenti della stessa compagnia di navigazione. La realtà è che le previste otto isole ecologiche da costruire con materiali riciclati provenienti dalla raccolte differenziata della plastica - già acquistati dall’amministrazione - sono sempre fermi all’autoparco comunale in attesa di essere trasferiti (quando?) sull’isola dell’Asinara.

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