Da oggi strutture sportive a pagamento
A Sorso la commissione tecnica stabilirà le tariffe, sono a rischio anche i contributi annuali. Direttivi in fermento
SORSO. Mala tempora currunt per il mondo dello sport sorsense. L’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Giuseppe Morghen, imporrà un canone alle associazioni sportive per l’utilizzo delle strutture comunali. La nuova norma, passata in commissione con il parere favorevole della minoranza (poi astenuta durante la votazione in consiglio comunale), è stata già inserita nel Regolamento per la gestione degli impianti sportivi comunali. Fino a ieri le strutture erano date in concessione gratuita, comprese le spese di acqua ed energia elettrica. È allarme anche per il rischio tagli dei tradizionali contributi annuali alle società. I nuovi numeri condannerebbero all’estinzione, secondo quanto si vocifera nei vari direttivi, le più grosse realtà sportive locali di sempre. Oggi la commissione tecnica allo sport si riunisce per suggerire le tariffe.
Cosa cambia. Quando – in passato - l’amministrazione intraprese la via del “gratis per tutti” ad alcuni presidenti sembrava di sognare. Nei prossimi giorni, invece, a molti sembrerà un incubo. Se fino a oggi le associazioni sportive del territorio potevano beneficiare dell’utilizzo delle strutture a costo zero (comprese le forniture di acqua ed energia elettrica), da domani non sarà più possibile. In sostanza, le strutture comunali saranno gestite alla stessa stregua di quelle private. Secondo le prime indicazioni che trapelano da piazza Garibaldi, pare che per utilizzare le palestre comunali si dovranno pagare 3euro per ogni ora di utilizzo, mentre si prevedono costi più alti per strutture - la cui gestione è oggettivamente più onerosa - come il campo sportivo “La Piramide”, situato in via Puggioni. In ogni caso, oggi si riunisce la commissione Sport (quella tecnica, che esprime parere non vincolante) per approvare le tabelle dei canoni che andranno a finire in giunta, dove diventeranno definitive.
Tagli. Le indiscrezioni che si rincorrono fra i corridoi del municipio indicano che l’orientamento dell’amministrazione è di tagliare anche i consueti contributi annuali destinati alle associazione sportive. Si tratta di circa 30mila euro elargiti in base a un complesso calcolo fatto tenendo conto di tipo di iscritti e risultati, oltre che a una quota su base discrezionale. Su questo fronte vige l’incertezza più assoluta, a dimostrazione che all’interno della stessa maggioranza le opinioni sul tema sono discordanti. C’è chi vorrebbe tenere i contributi così come sono e chi vorrebbe dimezzarli invece che - addirittura - azzerarli. In ogni caso, il combinato disposto del taglio e l’applicazione dei canoni rischia di mandare gambe all’aria parecchie realtà sportive locali. E contrariamente a quello che si potrebbe pensare, a rischiare sarebbero anche le grandi come l’atletica del Ccrs Sorso, che ha giusto oltre un quarto di secolo di storia alle spalle, o il Sorso calcio 1930, che militando in Promozione porta il nome di Sorso in giro per l’isola. C’è da scommettere che le nuove regole non verranno digerite tanto facilmente.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
