Evacuate rapidamente le case, le fiamme bloccate in tempo
OSILO. Passata la grande paura, si tirano le somme del devastante incendio che martedì sera ha minacciato da vicino le case della periferia di Osilo. Il bilancio, tutto sommato, risulta meno pesante...
OSILO. Passata la grande paura, si tirano le somme del devastante incendio che martedì sera ha minacciato da vicino le case della periferia di Osilo. Il bilancio, tutto sommato, risulta meno pesante di quanto si potesse temere, se si considera la forza con cui il vento ha spazzato la cima del Tuffudesu, e l’altezza delle fiamme che, in certi momenti, apparivano davvero incontrollabili. Due carabinieri intossicati dal fumo, medicati al pronto soccorso e subito dimessi, un vigile del fuoco con una distorsione ad una gamba, danni materiali a cose e attrezzature agricole. Non poco, certo, ma, fortunatamente, molto meno di quanto poteva essere. Perché si è riusciti a evacuare quasi tutte le famiglie delle abitazioni a rischio; perché ogni volta le fiamme sono state fermate un attimo prima che si avvicinassero troppo alle case che avevano i bomboloni del gas all’esterno; e perché alla fine, seppure con un qualche ritardo dovuto alle emergenze che hanno interessato tutta la provincia, l’intervento delle squadre antincendio ha avuto la meglio sul fronte del fuoco.
«Il merito, va detto – afferma il sindaco, Nanni Manca, che fin dall’inizio ha coordinato le operazioni insieme al maresciallo dei carabinieri, Roberto Baiardo – è tutto del personale in campo, che con coraggio e spirito di servizio è intervenuto in tutte le situazioni a rischio. I vigili del fuoco in primo luogo la Forestale, il 118 e la Croce Azzurra, la protezione civile dell’Avis di Osilo, le associazioni di volontariato, la consulta giovanile. Ma un ringraziamento particolare – aggiunge Nanni Manca – sento di doverlo rivolgere al comandante provinciale dei carabinieri, colonnello Giovanni Adamo, e al comando dei vigili del fuoco, presente sul posto con il suo vice-comandante, l’ingegner Luca Manselli. E’ risultato strano, invece – conclude il sindaco – il fatto che non sia intervenuta la squadra della Forestale di Osilo, parrebbe in quanto la campagna antincendi si è chiusa il 31 di ottobre e, nel frattempo, non sono arrivate istruzioni in merito». L’incendio di martedì era partito intorno alle 17,30 dalla zona di “Orolache”, nell’immediata periferia ovest del paese. Spinto dal forte vento di scirocco ha preso la direzione nord, spingendosi verso la zona di “Su calvone”, e “S’istevene”, ed entrando in paese nella zona di Santa Lucia. Sono state evacuate le case più esposte al fronte del fuoco, ed è stato allestito un centro di accoglienza nel sottopalestra delle scuole. Le squadre hanno avuto ragione delle fiamme intorno alle 21, ma le operazioni di bonifica sono andate avanti ancora a lungo, mentre il 118 ha garantito la sua presenza h24.
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