Mobilità bloccata, Scarpa scrive a Pigliaru
Da 10 mesi niente assegni ai lavoratori dell’indotto. Gravissima la situazione degli ex Eurocoop
SASSARI. Il sindaco Beniamino Scarpa ha scritto al presidente della Regione Francesco Pigliaru e all’assessore regionale al Lavoro Virginia Mura per sollecitare il pagamento dell’assegno di mobilità ai lavoratori dell’indotto, che non percepiscono neppure un euro da dieci mesi. «Da gennaio – scrive il primo cittadino – tante famiglie non possono contare nemmeno sull’assegno di mobilità di 500 euro mensili con cui provvedevano al sostentamento, al pagamento degli impegni presi con le banche e delle bollette per i servizi essenziali». Il sindaco chiede alla Regione un impegno per lo sblocco delle somme che spettano ai lavoratori e per riattivare i percorsi di integrazione al reddito avviati con Insar e «fermi da troppo tempo». Una situazione di estrema gravità su cui è calato un preoccupante silenzio e che diventerebbe drammatica nel caso di mancata ripartenza dei lavori . «Verrebbero penalizzati ulteriormente – dice Beniamino Scarpa – lavoratori che rischiano di non poter più essere integrati se il progetto non ripartirà entro la fine dell'anno».
Gravissima la situazione degli operai che per più di trent’anni hanno lavorato alle dipendenze della cooperativa Eurocoop, una storica dell’indotto della chimica tradizionale, abbandonati a se stessi e soprattutto mai inseriti nel nuovo progetto della chimica verde, nonostante le tante promesse al momento dell’avvio.
Si occupavano del lavoro di controllo dei macchinari che insaccano il Pvc, sostanza altamente dannosa per la salute, e da anni sono a spasso loro malgrado e senza i denari che spettano dalla cassa integrazione. A qualcuno la banca ha messo all’asta la casa dove “sopravvive” attualmente – senza avere alcun euro per poter pagare le tasse –, altri attendono un segnale positivo confidando nella coscienza di chi fa gli accordi istituzionali e, più volte, si dimentica di applicarli. (g.m.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google