Bilancio: nessun controllo di legittimità
Castelsardo, l’assessorato agli Enti Locali boccia le richieste della minoranza: «Non ci resta che il Tar»
CASTELSARDO. L’assessorato agli Enti Locali si è pronunciato con un “non luogo a procedere per quanto riguarda il “controllo di legittimità sulle modalità di approvazione del bilancio di previsione 2014 richiesto dal gruppo Castelsardo 3.0, all’opposizione in consiglio comunale.
Soddisfatto del risultato invece il sindaco Franco Cuccureddu, che, sin da subito aveva definito la richiesta di sottoposizione a controllo "totalmente campata per aria".
«La predetta deliberazione riguarda – si legge nel documento di risposta – materia non inclusa fra quelle previste dalla normativa». Ovvero, da Cagliari si afferma: «non è di nostra competenza». Lo stesso ente ha però inviato, al segretario comunale Giancarlo Carta, una richiesta di “elementi istruttori” per maggiori chiarimenti circa l’effettivo rispetto del regolamento previsto dalla normativa.
Il segretario ha risposto confermando “il mancato rispetto dei termini ordinatori previsti dall’art. 77 del Regolamento di Contabilità ” motivando l’accaduto “a causa delle oggettive difficoltà e del complesso lavoro necessario a garantire gli equilibri economico finanziari dell’ente posti dal patto di stabilità interno, i vincoli di finanza pubblica e dalla determinazione delle nuove entrate tributarie Tari e Tasi”.
La violazione della norma citata però non prevede sanzioni in caso di mancato rispetto della stessa, rimettendo alla correttezza e all’onestà di chi conduce il consiglio comunale, il sindaco, il rispetto della democrazia.
«Non ci aspettavamo nulla di diverso – ribadisce Matteo Santoni, capogruppo di minoranza – la legge, dalla soppressione dei Comitati Circoscrizionali e Regionali di Controllo, ha disarmato le minoranze nei consigli comunali le quali possono ormai solo rivolgersi al Tar per tutelare i propri diritti» .
«Quelli che ora definisce “cavillosi e campati per aria” sono stati per anni cavalli di battaglia – ribatte Santoni - nelle sue presunte crociate per la trasparenza e la legalità».
«Per coprire l’ incapacità di ridurre o eliminare alcune tasse (vedi TASI), si continua ad addurre la scusa dello sforamento del patto di stabilità come causa di tutti i mali che affliggono il comune dimenticando che, nel momento in cui si è verificato il pagamento della fattura per i lavori delle scuole (che ha causato lo sforamento perché i soldi anticipati dal comune non sono stati rimborsati dalla Regione), oltre ad essere consigliere regionale, faceva parte della Giunta Comunale con delega ai lavori pubblici».
Donatella Sini
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