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Sassari

Gli studenti del Segni esperti di poesia

Gli studenti del Segni esperti di poesia

Un gruppo di liceali ha fatto parte della giuria del recente Premio letterario Città di Sassari

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OZIERI. C’erano anche gli studenti del polo liceale Segni di Ozieri tra i giurati del Premio Letterario Città di Sassari, la cui cerimonia di premiazione ha aperto il festival Ottobre in Poesia. A loro è spettato il compito di valutare, accanto alla giuria di esperti, gli elaborati delle sezioni poesia inedita e narrativa. La preparazione degli studenti ozieresi è emersa dal giudizio per la sezione poesia, che è risultato lo stesso della giura di esperti: la vittoria è stata assegnata alla poetessa Liliana Murru, che dopo la premiazione si è intrattenuta con i giovani giudici per una interessante chiacchierata. Nella sezione della narrativa la scelta dei ragazzi è stata una sorpresa: la giuria ha premiato Carlo Barbieri per il racconto “La coda” ma il loro voto è andato al testo “Ore 5.00” di Valentina Vertucci, racconto simile a una sceneggiatura che, come hanno motivato gli studenti del Segni, «ottiene il risultato desiderato dall’autore: creare, nel lettore-ascoltatore un climax emozionale, uno stato d’ansia crescente che è, in effetti quello provato dalla protagonista, disturbata, per l’uso di droghe». La positiva esperienza della partecipazione alla cerimonia di premiazione ha concluso nel migliore dei modi un percorso che per i ragazzi è stato senza dubbio proficuo. «Al di là della magia del palcoscenico assaporata in questa giornata - hanno detto - il vero piacere del progetto è scaturito dal lavoro svolto il mese prima, nel quale ci siamo impegnati a leggere le poesie e i racconti selezionati, ad analizzarne i vari aspetti, a confrontarsi animatamente per giungere ad una decisione il più possibile condivisa. Pur avendo età diverse e frequentando classi e indirizzi di studio diversi, abbiamo creato un’equipe affiatata, legata dal piacere della lettura». L’emozione è proseguita il giorno dopo a scuola con l’incontro con il poeta e giornalista Marco Cinque, che ha chiacchierato con i ragazzi di poesia “scritta e detta”, di interpretazione e interazione tra linguaggi e ha presentato la sua ultima raccolta di versi La poesia degli ultimi. La giornata si è conclusa con un concerto poetico nel quale i ragazzi, con la guida di Cinque e di Patrizia Ribelli, hanno drammatizzato alcuni testi accompagnandoli con la musica realizzata da un’orchestra improvvisata con strumenti appartenenti alla tradizione musicale degli Indios». (b.m.)

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