Piove e la casa viene invasa da un’ondata di escrementi
SASSARI. Alle sei del mattino, quando tutta la famiglia ancora riposava, nelle camere da letto, nella cucina e nella sala ha cominciato a diffondersi un odore penetrante che col passare dei minuti...
SASSARI. Alle sei del mattino, quando tutta la famiglia ancora riposava, nelle camere da letto, nella cucina e nella sala ha cominciato a diffondersi un odore penetrante che col passare dei minuti si manifestava sempre più chiaramente come un inequivocabile fetore di fogna. La signora Tona Astara e i suoi anziani genitori si sono precipitati all’ingresso dell’abitazione, in via Medaglie d’Oro nel quartiere di Li Punti, e hanno visto che una marea di escrementi aveva invaso il piano seminterrati che si trova leggermente al di sotto del piano stradale. I liquami avevano sommerso il pavimento della sala, avevano intriso i mobili, compreso un divano in tessuto ricoperto di sudiciume fino a metà e il cucinotto mentre dal water traboccava melma puzzolente. Un’immagine da film dell’orrore che ha mandato nella disperazione l’intero nucleo, composto anche da due bambini piccoli. «Non è la prima volta che succede - racconta la donna mentre mostra le foto del disastro -. I tecnici di Abbanoa che sono intervenuti hanno spiegato che in questa zona del quartiere non sono mai stati realizzati i pozzetti fognari in corrispondenza delle abitazioni e così quando piove o semplicemente tante persone usano gli scarichi contemporaneamente, le acque nere traboccano dai sifoni e formano un’ondata che come nel nostro caso invade i locali che si trovano sotto il piano stradale».
La famiglia Astara ha chiamato soccorsi ma non ha avuto risposte così gli adulti hanno preso in mano secchi e ramazze per ripulire tutto prima che si creasse una vera emergenza sanitaria. «Oggi è venuto l’ispettore della Asl e ci ha detto che non avremmo dovuto pulire ma erano passate 24 ora e noi non potevamo stare in quella situazione». I tecnici di Abbanoa invece sono intervenuti aprendo i due tombini agli estremi della via e hanno svuotato il grosso tubo che la attraversa ma che non prevede uno sfogo verso l’esterno. A quanto pare il problema riguarda diverse abitazioni della zona tanto che gli operai del gestore idrico sono spesso impegnati a sturare tubature intasate. «Gli stessi tecnici ci hanno detto che dovremmo pensare noi a realizzare il pozzetto davanti a casa presentando un progetto negli uffici competenti. Ma il Comune cosa fa?». Intanto la famiglia va avanti nel terrore che arrivi un’altra ondata di melma putrida.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
