Incendio distrugge un capannone e ben 500 rotoballe
PLOAGHE. Un violento incendio ha distrutto nella notte di ieri un capannone agricolo. La struttura, di proprietà dei Masala, una famiglia di allevatori del posto, situata il località “Giaga Sana”,...
PLOAGHE. Un violento incendio ha distrutto nella notte di ieri un capannone agricolo. La struttura, di proprietà dei Masala, una famiglia di allevatori del posto, situata il località “Giaga Sana”, conteneva ben 500 rotoballe di fieno che vi erano state stipate come provvista di foraggio per la stagione invernale. Le fiamme si sono sviluppate intorno alle 22 quando è stato dato l’allarme.
Sul posto si sono precipitati i carabinieri della stazione di Ploaghe coadiuvati dai colleghi del Nucleo Radiomobile di Sassari che hanno richiesto l’intervento dei vigili del fuoco di Sassari. Arrivati in forze a Giaga Sana i vigili hanno lavorato a lungo per cercare di domare l’incendio che è stato circoscritto e messo in sicurezza solo intorno alle 3 del mattino, ma niente hanno potuto fare per le rotoballe che ormai erano in preda al rogo che, all’interno del grande capannone, aveva sviluppato temperature altissime. Ancora ieri, per tutta la giornata, il fuoco ha continuato a bruciare il fieno residuo. Danni ingenti ha registrato anche la struttura e così le attrezzature per la mungitura contenute nello stabile.
L’incendio, di probabile origine dolosa, non ha risparmiato niente all’interno del capannone che difficilmente potrà essere riutilizzabile.
I carabinieri di Ploaghe, in collaborazione con gli organi investigativi della compagnia carabinieri di Sassari, stanno procedendo alle indagini per cercare di individuare eventuali responsabili. Nell’azienda agricola dei Masala, situata a poca distanza dal paese, lavorano due fratelli, Tomaso e Mauro, che hanno cercato ovviamente di salvare il salvabile. Purtroppo vedere andare in fumo e in poche ore, il lavoro e la fatica di un’intera stagione non è stato per loro un bello spettacolo. Soprattutto per come si sta presentando quest’anno la stagione autunnale, che continua ad essere arida e scarsamente piovosa e che sta costringendo molti allevatori a dare già fondo alle provviste di foraggio invernali per sfamare il bestiame.
Un danno di questo genere e in una situazione a dir poco precaria, rappresenta quindi un’ulteriore e gravissima mazzata per l’azienda.
Mauro Tedde
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
