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Sassari

La sezione “Bussalai” svolta rosa del Psd’Az

SASSARI. Le donne del Psd’Az sgomitano per farsi largo all’interno del partito, rilanciano le battaglie sardiste in città e attaccano il sindaco: «Non c’è traccia di sardismo nei suoi programmi,...

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SASSARI. Le donne del Psd’Az sgomitano per farsi largo all’interno del partito, rilanciano le battaglie sardiste in città e attaccano il sindaco: «Non c’è traccia di sardismo nei suoi programmi, forse perché non ha le chiavi di lettura della storia e della cultura sardista. Poteva interpellarci, ma non lo ha fatto, perdendo una grossa opportunità di sviluppo per la città». A parlare è Carla Puligheddu, militante con il dna sardista (è figlia di Francesco Puligheddu, più volte consigliere regionale dei Quattro mori e assessore regionale all’Ambiente nell’era Melis), che a Sassari ha radunato militanti e simpatizzanti del PSd’Az per presentare la prima sezione del partito tutta al femminile, intitolata a Marianna Bussalai, figura storica, e poetica del sardismo e dell’antifascismo isolano. Con Puligheddu fanno parte dell’avanzata rosa altre quattro donne, che formano il direttivo della sezione: Caterina Orecchioni, Silvia Schiavini, Francesca Piras, Eleonora Mulas e Luisa Piras.

La sala convegni dell’hotel Grazia Deledda non è abbastanza grande da contenere tutte le persone accorse ad assistere a una svolta storica nei Quattro mori. «Parte oggi una nuova fase organizzativa e politica nel Psd’Az, caratterizzata da molti volti femminili. Una presenza che darà al partito una grande ricchezza dal punto di vista etico e operativo – annuncia Puligheddu prima di sferrare un attacco diretto al sindaco –. È imbarazzante come nelle sue linee programmatiche ci sia una mancanza totale del sardismo. Non c’è traccia di progetti per la valorizzazione della lingua sarda, che darebbero tante opportunità di lavoro, non si sa cosa voglia fare del padiglione Tavolara, per il quale sono stati spesi 6 milioni di euro in ristrutturazioni ed è ancora chiuso». Quindi tira le orecchie agli uomini del Psd’Az e lancia loro il guanto di sfida delle donne sardiste: «Nel partito la questione delle pari opportunità è aperta. Non ci sono donne in nessun organismo del Psd’Az, e ricordo a tutti che a Sassari deve essere eletto il segretario cittadino: noi donne vogliamo esserci e contare qualcosa. Nonostante le forti resistenze del mondo maschile, Sassari e la Sardegna sono pronte per riconoscere il giusto spazio alle donne. Noi siamo pronte».

Vincenzo Garofalo

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