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Scuole civiche di musica a rischio di chiusura

Scuole civiche di musica a rischio di chiusura

Cancellati gli stanziamenti regionali necessari per il loro funzionamento Giovedì saranno a Cagliari i rappresentanti e gli amministratori dei Comuni

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OSILO. Non passa praticamente giorno senza che si apra un nuovo fronte di sofferenza per i servizi erogati dagli enti locali. L’ultimo in ordine di tempo, è quello relativo alle scuole civiche di musica, la cui sopravvivenza è messa a repentaglio dalla cancellazione degli stanziamenti regionali per il loro funzionamento.

La conferma è venuta dalla riunione di direttori artistici e assessori tenutasi a Marrubiu nei giorni scorsi, nel corso della quale, i consiglieri regionali di maggioranza Gavino Sale e Antonio Solinas, hanno chiarito che, per far fronte a forti passività, in fase di assestamento del bilancio regionale, è stato cancellato lo stanziamento destinato a finanziare le scuole civiche di musica, ai sensi della legge regionale 28/97, per l’anno 2014/15.

Gli stessi consiglieri hanno manifestato il loro ottimismo rispetto al ripristino del finanziamento nel bilancio 2015, ma ovviamente non hanno potuto dare al riguardo alcuna certezza. Così, il comitato di gestione della scuola civica di musica “Sonos de janas”, di cui il Comune di Osilo è capofila, e che comprende i comuni di Olmedo, Villanova Monteleone e Putifigari (mentre Ittiri ha deciso di uscire dal gruppo), convocato per la programmazione dell’attività per l’anno scolastico 2014-2015, ha dovuto prendere atto della nuova situazione venutasi a creare, ed ha rimandato qualunque decisione ai chiarimenti che sono stati richiesti alla Regione.

«Una scelta obbligata – affermano gli assessori interessati – a cui i comuni non potevano sottrarsi perché, in mancanza di certezze sui finanziamenti, non possono esporre i propri bilanci ad anticipazioni che poi rischiano di non rientrare. Ma anche una scelta dolorosa – aggiungono – che purtroppo penalizza ancora una volta gli allievi che, nonostante tutte le difficoltà, continuano a iscriversi in massa alla scuola civica. Basti pensare che per il 2014-2015, nonostante la defezione di Ittiri, il numero degli iscritti ha raggiunto quota 196, praticamente gli stessi di quando c’era anche Ittiri».

Così dall’incontro di Marrubiu, e dal comitato di gestione della Sonos de janas, è scaturita la decisione di inoltrare urgentemente una nota alla Regione per chiedere chiarimenti sulla vicenda.

In particolare, si legge nella nota, «ritenuto che, in assenza di tempestivi trasferimenti regionali, posto che i Comuni capofila non hanno più la disponibilità delle risorse per anticipare i pagamenti, le scuole civiche di musica siano destinate alla chiusura; che questo rappresenterebbe un danno culturale gravissimo per la Regione Sardegna, dove operano circa 40 scuole civiche di musica, con oltre 8000 allievi e circa 800 docenti, chiedono di conoscere ufficialmente dalla Regione Sardegna notizie sul finanziamento per il funzionamento delle scuole civiche di musica, per l’anno scolastico 2014/15». Inoltre, «l’urgente trasferimento delle somme dovute per gli anni scolastici 2012/2013 e 2013/2014; la proroga della data del 15 novembre per l’avvio dell’attività didattica».

E con la stessa nota viene preannunciato che giovedì 13 novembre, i rappresentanti delle Scuole civiche e gli amministratori dei rispettivi Comuni si recheranno presso la sede della Regione per sostenere le proprie ragioni.

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