Dopo una vita insieme è libero di lasciare tutto alla moglie
Sono un ex insegnante in pensione. Sposato con divisione dei beni all’atto del matrimonio.Mia moglie lavora ancora, siamo senza figli. La casa è a me intestata da prima del matrimonio e la gestiamo...
Sono un ex insegnante in pensione. Sposato con divisione dei beni all’atto del matrimonio.Mia moglie lavora ancora, siamo senza figli. La casa è a me intestata da prima del matrimonio e la gestiamo insieme con due auto, i miei risparmi, la mia pensione e il suo stipendio.
Avendo io tre fratelli sposati con figli quanto spetterà a loro dei miei beni se dovessi mancare prima io o lei? È consigliabile fare testamento, pur avendo da parte mia l’intenzione di lasciare metà della casa e, forse, dei miei beni a mia moglie?
Gentile lettore, nella ipotesi che lei non faccia testamento e non vi siano più i suoi genitori, i fratelli erediteranno congiuntamente i diritti pari a 2/6 di tutti i suoi beni mobili, immobili, somme di denaro, titoli e anche i debiti eventuali.
Se uno dei fratelli premuore o non accetta l’eredità, i diritti allo stesso spettanti si trasferiscono a tutti i suoi figli in parti uguali. Gli altri 4/6 andranno a sua moglie che avrà anche il diritto di abitazione sulla casa “coniugale” e il diritto di uso sui relativi mobili a prescindere dalla proprietà degli stessi. Se sua moglie dovesse premorire a lei, i suoi fratelli non sono chiamati a succedere in quanto a sua moglie ( in assenza o in concorso di ascendenti) subentreranno i fratelli e sorelle della stessa.
Nell’ipotesi che lei faccia testamento, potrà disporre liberamente dei suoi beni limitatamente alla metà in quanto l’altra metà è “riservata” a Sua moglie in qualità di legittimaria . Alla stessa – anche in questa ipotesi – spettano il diritto di abitazione e di uso come sopra detto per la successione legittima. Le cose cambiano se i suoi genitori sono in vita: in questo caso essi concorrono con il coniuge e ad essi è riservato complessivamente un quarto dell’eredità.
Per concludere – in mancanza di ascendenti – lei gentile lettore può disporre liberamente del 50 per cento dei suoi beni assegnandoli a chi meglio crede - anche a sua moglie in quanto – contrariamente a quanto è previsto per i figli, coniuge ed ascendenti - ai fratelli la legge non “riserva” alcun diritto.(Ufficio studi del Consiglio notarile dei distretti riuniti di Sassari, Nuoro e Tempio)
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