Ha restaurato gli appartamenti e adesso rischia di pagare più tasse
Ho ereditato alcuni appartamenti, che ho ancora in comproprietà con i familiari, e ne ho restaurato alcuni a mie spese. Volendo dividere lo stabile e assegnare a ciascun erede gli immobili,...
Ho ereditato alcuni appartamenti, che ho ancora in comproprietà con i familiari, e ne ho restaurato alcuni a mie spese. Volendo dividere lo stabile e assegnare a ciascun erede gli immobili, chiedo se il valore degli stessi deve essere calcolato in base alle condizioni attuali o al valore che avevano al momento della successione.
Nella divisione si può assumere come valore il valore “fiscale“ degli immobili (rendita catastale aggiornata con i relativi coefficienti) tenendo presente che in questa ipotesi all’Agenzia delle Entrate è precluso l’accertamento di un maggior valore. Se gli eredi hanno raggiunto un accordo sulla ripartizione degli appartamenti, con le eventuali compensazioni, la regolazione dei rapporti potrà avvenire in precedenza. La compensazione – oltre che in moneta – potrebbe consistere nell’attribuzione a Lei di un appartamento di valore superiore ma in questa ipotesi il maggior valore della sua quota rispetto a quelle degli altri verrebbe considerato conguaglio dall’Agenzia delle Entrate e verrebbe tassato con l’aliquota di imposta prevista per i trasferimenti. La differenza di valore tra quanto a Lei assegnato e quanto assegnato a ciascuno degli altri condividenti subirebbe la tassazione al 9% (e non all’1% previsto per la divisione) nel caso si superi la soglia del 5% tra il valore di quanto spettante in base alle quote ereditarie e il valore di quanto assegnato. Un contatto col notaio servirà a chiarire aspetti particolari. (Ufficio studi Consiglio notarile)
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