Chiuso il ponte sul rio Pedrugnanu
Ieri la decisione del Comune di Sorso di interrompere il traffico sulla litoranea di Platamona: pericolo per le persone
SORSO. Quella che poco meno di 10 giorni fa era soltanto una possibilità si è invece concretizzata nelle ultime ore. La strada litoranea di Platamona da questa mattina è chiusa al traffico a scopo precauzionale, e lo rimarrà fino a nuova disposizione. Il tratto interessato dall’interdizione è quello compreso fra i chilometri 5,7 e 6, nel punto dove si trova il bypass provvisorio al ponte crollato sotto la forza del nubifragio del 18 giugno scorso. La decisione è stata presa ieri mattina nel corso di una delicata riunione con dirigenza e tecnici provinciali.
Pericolo crollo. L’ordinanza del settore Viabilità (numero 27 del 12 novembre) ritiene «opportuna la chiusura del tratto di strada in prossimità dell’attraversamento sul Rio Pedrugnanu onde evitare rischi e danni alle persone». In altre parole, le previsioni meteo - e a cascata le allerta per rischio idrogeologico – non fanno ben sperare per la tenuta del tubolare in acciaio installato pochi mesi fa sul rio artificiale che scarica a mare i reflui del depuratore consortile Sorso-Sennori. In sostanza, non si potrà attraversare il ponte ma si potrà percorrere la viabilità interna più o meno nella stessa maniera consentita nei giorni successivi al crollo del ponte avvenuto il 18 giugno, quando una doppia cintura di sicurezza bloccava il traffico 150metri prima e dopo all’attraversamento del rio, consentendo l’accesso alle discese a mare a patto di accedere dalla Sp60, e quindi dall’incrocio sulla Buddi Buddi.
Percorsi alternativi. Per far fronte ai disagi, i percorsi alternativi per recarsi da Porto Torres a Castelsardo (e viceversa) sono due. Il primo prevede di entrare nella Sp60 attraverso il tratto percorribile della Sp81, risalire verso la Buddi Buddi e quindi immettersi nel breve tratto della Sp25 che conduce verso la Sp48. Una volta arrivati all’incrocio con la Sp130 si può decidere se percorrere dritti, dove la Sp48 confluisce direttamente nella SS200, oppure entrare nella Sp130 in direzione Marina di Sorso, dove la strada diventa nuovamente Sp81.
Nuovo ponte. L’esondazione del 18 giugno ha causato lo sprofondamento di un tubolare in cemento armato lungo sei metri per quattro di altezza. Secondo le stime della Provincia, per realizzare il nuovo scavalco sul rio Pedrugnanu serve almeno unmilione di euro. Va da sé che i 300mila euro di finanziamenti regionali ottenuti di recente serviranno più che altro per saldare i lavori del ponte provvisorio e per commissionare il progetto di quello futuro (studio idraulico compreso). Con i denari che restano (se ne resteranno) si potranno a malapena installare dei cartelli a messaggio variabile, utili a gestire l’alternanza fra apertura e chiusura del traffico che – a quanto pare – rappresenta il futuro prossimo della litoranea di Platamona.
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