Asl: «Il responsabile dava poca sicurezza»
Giannico replica al medico rimosso: «Non svolgeva i suoi compiti, ci siamo rivolti a una ditta esterna»
SASSARI. «Se il Responsabile della Sicurezza avesse ottemperato ai suoi compiti la Asl non avrebbe ritenuto indispensabile affiancargli una struttura esterna». La direzione dell’Asl replica alle accuse mosse dal responsabile delle sicurezza e da una sua collaboratrice, che si sono rivolti alla magistratura per denunciare una rimozione dagli incarichi e un trasferimento di settore che loro ritengono ingiusti. «La Sipal srl, organismo leader in Sardegna nell'erogazione di Servizi Specialistici in materia di Salute e Sicurezza sul Lavoro in favore di Enti Locali, nei primi mesi del 2012 è stata chiamata dall'Asl di Sassari per fornire il necessario supporto tecnico-giuridico alla Direzione Aziendale, a causa della complessa situazione prevenzionistica caratterizzata da decenni di sistematici inadempimenti in materia di igiene e sicurezza sul lavoro che hanno determinato a carico dell'Azienda numerose contestazioni da parte degli Organi di Vigilanza – spiega il direttore generale Giannico – Nel corso di due anni e mezzo di affiancamento all'Azienda, al fine di consentire il raggiungimento di nuovi e più elevati standard di sicurezza e la risoluzione di complesse situazioni prevenzionistiche, grazie al prezioso supporto della Sipal, l’Asl ha potuto correttamente affrontare particolari situazioni nelle quali si rendeva doveroso operare il necessario bilanciamento tra l'esigenza primaria di garantire la continuità dei servizi sanitari erogati sul territorio e l'esigenza di realizzare gli interventi per la messa in sicurezza degli ambienti di lavoro». Problematiche che hanno interessato il blocco operatorio dell'ospedale di Ozieri, le sale operatorie dell'ospedale Santissima Annunziata, la situazione della prevenzione incendi degli presidi di Sassari, Alghero e Ozieri, i lavori nel reparto di Medicina nell'ospedale civile di Alghero, nel Centro trasfusionale di Alghero e le vicende legate all'Elisuperficie di Rizzeddu, solo per citare le problematiche più recenti e significative.
«Il Responsabile della Sicurezza, in carica dal 15dicembre 1998 e che dunque più di chiunque altro in Azienda avrebbe dovuto avere piena consapevolezza della grave situazione di inadempimento in cui la stessa operava da decenni, era perfettamente consapevole dell'imponente mole di lavoro svolta dalla Sipal del cui supporto si è peraltro sistematicamente avvalso a far data dal maggio del 2012.
Per quanto riguarda le recenti contestazioni del responsabile della sicurezza, i fatti avvalorano le motivazioni che hanno portato il direttore generale a revocare l'incarico al suo fiduciario.
Infatti, per il blocco operatorio dell'ospedale civile di Ozieri la soluzione definita, anche grazie all'intervento della Sipal, ha introdotto misure di esercizio volte a garantire livelli equivalenti di sicurezza e la contestuale riduzione dei rischi riscontrati ad agosto dal Rspp, l’Area giochi del Santissima Annunziata è stata ulteriormente protetta e il Comando dei vigili del fuoco ha rilasciato l’ultimo benestare all'apertura mentre per quanto riguarda il Poliambulatorio di via delle Terme di Porto Torres l'Azienda, sempre grazie alla Sipal, ha individuato un percorso che permetterà nel breve periodo il ripristino di tutte le prestazioni sanitarie».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
