Comitato portuale monco a rischio i finanziamenti
PORTO TORRES. «La città non può perdere finanziamenti regionali già assegnati, su opere portuali di notevole importanza, per i ritardi del Ministero rispetto alle nomine da fare all’interno del...
PORTO TORRES. «La città non può perdere finanziamenti regionali già assegnati, su opere portuali di notevole importanza, per i ritardi del Ministero rispetto alle nomine da fare all’interno del Comitato portuale dell’Authority». A lanciare l’allarme è il presidente della commissione Portualità, Massimo Piras, preoccupato per quanto sta accadendo in relazione al rinnovo del collegio dei revisori dei conti dell'Autorità portuale del nord Sardegna, che ha terminato il proprio mandato il mese scorso. Il collegio, composto dal presidente e due componenti, parrebbe abbia visto la riconferma del solo presidente Mauro Mancini: gli altri componenti sono tre membri effettivi nominato su designazione del ministero dell'Economia e delle finanze, nonché tre supplementi nominati con decreto del ministero dei Trasporti. «L'assenza del Collegio dei Revisori ha impedito la riunione del Comitato portuale già convocata per il 30 ottobre scorso e rimandata sine die – ricorda Piras –, un argomento che è stato oggetto di discussione in commissione con l'ex sindaco Luciano Mura, e la mancata nomina dei due membri sta impedendo l'approvazione del piano triennale delle opere». La commissione Portualità nel frattempo ha già individuato le priorità di intervento attraverso il finanziamento, già assegnato, alla Port Authority, di circa 3 milioni di euro: lo hub portuale - con il completamento della scalinata di collegamento tra il porto civico e la stazione marittima Nino Pala e la valorizzazione dei reperti archeologici di epoca romana - e la realizzazione della strada di collegamento tra i moli di ponente e la banchina della Teleferica. Il tutto con l'adeguamento delle interconnessioni intermodali tra le banchine, la camionale, stazione ferroviaria e stazione marittima per eliminare le criticità degli accessi all’area portuale. Autorità portuale e Comune hanno ritenuto di poter garantire la realizzazione delle opere nel rispetto dei tempi stabiliti dal Por 2007-2013. «Proprio questa scadenza, fissata a dicembre del 2015, aumenta la preoccupazione per il ritardo nelle nomine – aggiunge Piras –, e sottolinea quanto scarsa sia la sensibilità dei ministeri nei confronti delle esigenze degli enti locali: a maggior ragione, se queste nomine non dovessero arrivare per tempo, la commissione dovrà indurre la giunta comunale e la dirigenza dell'Ufficio tecnico a porre in essere tutti gli atti necessari alla conservazione del finanziamento previsto in maniera specifica per il porto di Porto Torres».
Si cerca in tutti i modi di forzare i tempi provando ad attivare contatti su più fronti anche perché lo scalo marittimo presenta ancora diverse incompiute che frenano non poco le possibilità di sviluppo di quello che in tanti definiscono il vero volano da cui ripartire per la rinascita economica.
Gavino Masia
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