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le lunghe udienze

In aula i racconti drammatici delle “schiave del sesso”

SASSARI. Schiave del sesso in nome di Osusu. Negli anni, in aula, sono state raccontate storie drammatiche. Un paravento per nascondere le donne alla vista degli imputati, l’interprete seduto accanto...

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SASSARI. Schiave del sesso in nome di Osusu. Negli anni, in aula, sono state raccontate storie drammatiche. Un paravento per nascondere le donne alla vista degli imputati, l’interprete seduto accanto per tradurre in inglese le domande del pm e in italiano le loro risposte. Hanno raccontato di riti voodoo che le hanno tenute inchiodate ai marciapiedi dove si sono prostituite. Vittime di una realtà e di una cultura che ha stritolato i loro sogni. Nella cassa comune le prostitute versavano gli incassi delle loro notti. Hanno raccontato storie di ignoranza e miseria, di credenze tribali e di ricatti, della promessa di un lavoro in Europa, del viaggio avventuroso con falsi documenti, dell’approdo in Italia dove venivano affidate alle «cure» delle maman che le facevano battere e poi requisivano loro gli incassi.

Le ragazze nigeriane non sapevano però che ogni loro telefonata veniva registrata dalla squadra mobile di Sassari che, nel 2007, arrestò gli sfruttatori. (na.co.)

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