Le primarie del Pd: «Partito coeso, nessuna corrente»
SORSO. Non c’è nessuna corrente, il partito è coeso e la bassa affluenza alle primarie riflette l’andamento regionale. È l’estrema sintesi di una serie di puntualizzazioni fatte dal Pd di Sorso...
SORSO. Non c’è nessuna corrente, il partito è coeso e la bassa affluenza alle primarie riflette l’andamento regionale. È l’estrema sintesi di una serie di puntualizzazioni fatte dal Pd di Sorso rispetto al risultato delle primarie del 26 ottobre, celebrate per la scelta del segretario regionale del partito. «L’affluenza alle urne, in termini percentuali, è stata in linea con il trend regionale, alta rispetto ai diversi comuni della provincia di Sassari», spiega in una nota il segretario cittadino, Paolo Delrio, che non vede alcun paradosso nel binomio aumento tessere – dimezzamento votanti rispetto alle ultime primarie, quelle in cui si scelse il candidato del centro sinistra alla carica di presidente della Regione. «Con più semplicità, individuare il candidato alla carica di presidente della Regione evidentemente è considerato politicamente più rilevante», continua la nota. Inoltre, la segretaria cittadina non crede alla tesi secondo la quale le primarie siano state un banco di prova per gli equilibri delle correnti interne. Ma anzi, il partito nega l’esistenza stessa di correnti. «Il risultato elettorale è frutto della fiducia espressa autonomamente da diversi cittadini di Sorso e non l’epilogo di una prova di forza elettorale, non solo fra palesate correnti ma addirittura internamente alle stesse». Alla luce di queste affermazioni è come se il partito venga gestito da un amàlgama di esperienze politiche agli antipodi, vedi ex sindaci Antonio Spano e Mino Roggio, con il primo che arriva da sinistra e il secondo da destra. C’è poi la questione del presunto pacchetto di circa 50 voti - sbocciato all’interno della corrente (che ufficialmente non esiste) dell’ex sindaco Mino Roggio - del quale si è mormorato a scrutinio appena concluso e che oggi il partito disconosce. Una cosa è chiara: i nodi da sciogliere sono parecchi. «Il lavoro della nuova segreteria – continua Delrio - sarà improntato a favorire il massimo impegno di tutti coloro che si riconoscono nel Pd, con proposte politiche da rivolgere ai diversi livelli di amministrazione, fino a quella regionale, finalizzate a migliorare le condizioni di vita dei nostri concittadini». Il comunicato conclude esprimendo la massima fiducia nello stesso segretario Delrio, «così come per ognuno dei diversi delegati del partito nelle assemblee provinciali e regionali, rivendicandone con forza la condivisione da parte di tutti». (s.s.)
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