«Una cauzione illegittima»
OSSI. Non c’è pace per gli utenti di Abbanoa: nemmeno il tempo di prendere visione delle ultime bollette (alcune delle quali a cinque cifre), a continuare quella che viene volgarmente definita...
OSSI. Non c’è pace per gli utenti di Abbanoa: nemmeno il tempo di prendere visione delle ultime bollette (alcune delle quali a cinque cifre), a continuare quella che viene volgarmente definita “operazione salasso” anche gli utenti ossesi si son viste recapitare altre bollette, quelle relative al deposito cauzionale. A farsi portavoce del malumore che serpeggia tra la popolazione è il gruppo di opposizione “Uniti per Rinnovare”. Come hanno già fatto gli amministratori di altri Comuni anche il sindaco e l’assessore delegato di Ossi devono prendere qualche iniziativa per fare in modo che Abbanoa riveda questa “scellerata decisione”, affermano i consiglieri del gruppo, proponendo che il comune di Ossi si faccia promotore di una seduta allargata a tutti i comuni del Coros e a quelli limitrofi.
Lo scopo è quello di intraprendere una iniziativa unitaria che sia in grado di raggiungere l’obiettivo in considerazione «dell’illegittimità di questo addebito».
La proposta è stata affidata ad una interrogazione con la richiesta, qualora non venisse presa in considerazione, di inserirla all’ordine di un consiglio comunale da convocare con urgenza. (p.si.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google