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Acqua, Civiltà e progresso attacca

Acqua, Civiltà e progresso attacca

Scontro con il sindaco: «Si è accordato con Abbanoa sul nulla, noi non ci stiamo»

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PORTO TORRES. «Dal trionfalistico comunicato del sindaco sull’intesa raggiunta tra Comune e Abbanoa è già possibile rendersi conto della pochezza, rispetto alle legittime richieste dei cittadini, delle "intese" intervenute con l’ente gestore dell’acqua: il primo cittadino si è infatti dimenticato di segnare disservizi e privazioni che durano anni e che i cittadini avevano rivendicato: lo scorporo dalle bollette dei costi di depurazione e potabilizzazione, un giusto indennizzo per l’erogazione di acqua non idonea al consumo umano per lunghi periodi, l’apertura a Porto Torres di un tavolo di conciliazione tra Abbanoa e utenti (con la mediazione dei nostri legali), l’erogazione di acqua potabile con mezzi alternativi (possibilmente imbottigliata) - sia nei periodi in cui l’acqua è dichiarata non potabile dall’ente preposto (Asl), sia nei quartieri dove l’acqua è perennemente colorata -, la revoca dell’imposizione del deposito cauzionale a cittadini che non attuano la domiciliazione bancaria dei pagamenti». L’associazione “Civiltà è Progresso” risponde così al protocollo d'intesa firmato da Beniamino Scarpa con Abbanoa, ricordando che «delle lamentele dell’utenza in quell’accordo non pare esserci proprio nulla». Da questa intesa, secondo l’associazione, non emerge alcun percorso capace di garantire i cittadini: «Per questo motivo respingiamo quegli accordi e ci sentiamo costretti, a tutela di quanti vorranno confermarci fiducia, a supportare ogni iniziativa utile a tale scopo». (g.m.)

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