La professoressa ottimista e solare che adorava la gente
SASSARI. Una donna solare, appassionata del suo lavoro di insegnante, molto amata dagli alunni, sempre pronta a incoraggiare i vicini di casa più anziani, assidua frequentatrice di discoteche, ma...
SASSARI. Una donna solare, appassionata del suo lavoro di insegnante, molto amata dagli alunni, sempre pronta a incoraggiare i vicini di casa più anziani, assidua frequentatrice di discoteche, ma anche devotissima a Padre Pio. Era una bella persona, Orsola Serra, la cinquantenne di Alghero strangolata con una cordicella nel letto del suo appartamento la sera del 23 ottobre di tre anni fa. Ad ucciderla, secondo la Corte d’assise d’appello di Sassari, è stato un uomo più giovane di lei, disoccupato, con il quale da un po’ di tempo aveva instaurato una relazione che gli stessi inquirenti hanno definito «complicata», non foss’altro perché lui era fidanzato ufficialmente e preferiva mantenere segreto un rapporto, a suo dire, dalla valenza soltanto sessuale. Ma Orsola, come in preda alla cosiddetta sindrome da crocerossina, per quel tipo belloccio dalla vita alquanto spericolata, provava qualcosa di più di una semplice attrazione fisica. Ne era stata conquistata sin da quando, con un gesto audace, lui gli aveva lasciato sotto il tergicristalli dell'auto un bigliettino accompagnato da una rosa rossa. Mai avrebbe potuto immaginare un simile epilogo.
All’inizio gli investigatori pensarono a un suicidio. Ma questa ipotesi non convinceva nessuno. Men che meno i familiari e gli amici più intimi, che la vedevano sempre sorridente programmare viaggi, prendersi cura di sé e coltivare ambizioni professionali. Di più: qualche giorno prima della sua morte, Orsola aveva addirittura acquistato un’automobile nuova, purtroppo consegnata troppo tardi.
Lo pseudonimo che la donna, dalla bella presenza, aveva scelto per mostrarsi ai suoi amici di Facebook era Dafne Calendula. Dafne, come l’affascinante sacerdotessa che secondo la mitologia greca aveva rifiutato le avances del bellissimo dio Apollo; Calendula, come la pianta officinale che fiorisce sempre il primo giorno del mese. Il suo cantante preferito era Mick Jagger, dei Rolling Stones, e poi adorava l’attore John Travolta, lo stesso che nei panni di Tony Manero nel 1978 lanciò in tutto il mondo la febbre del sabato sera.
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