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Sassari

la madre è di ozieri

Gocce di Sardegna nei record di Marchei

OZIERI. Nella manifestazione durante la quale giorni fa a Sassari sono stati premiati dal Coni gli atleti che si sono maggiormente distinti nella corrente stagione agonistica, con diversi...

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OZIERI. Nella manifestazione durante la quale giorni fa a Sassari sono stati premiati dal Coni gli atleti che si sono maggiormente distinti nella corrente stagione agonistica, con diversi rappresentanti della nostra città in bella evidenza, in particolare il campione d'Europa ed olimpionico Luigi Lodde (tiro a volo, specialità Skeet), non avrebbe sfigurato il ragazzino Mario Marchei (cadetto under 15), residente a Pomezia, ma sardo d’origine. Infatti la madre Daniela Manunta è ozierese doc, figlia dell'insegnante Fausto Manunta a cui fra l'altro è intitolato il parco di Punta Idda che ha contribuito in gran parte a creare. Fausto è stato per anni apprezzatissimo calciatore nonchè capitano e allenatore dell'Ozierese. E nel solco del suo affezionatissimo nonno, Mario si sta mettendo in luce in campo nazionale. Frequenta con profitto il secondo anno di agraria a Latina, ma oltre che allo studio si dedica con passione all'atletica leggera (velocità, salto in lungo, triplo e con l'asta). Di recente ha conquistato il record regionale laziale nei duecento metri , categoria cadetti, col tempo di 22"33 e nei 60 mt,: 7"24. Attualmente gareggia per l'Atletica Pomezia, ma è già pronto il suo passaggio alla prestigiosa S.S. Atletica Futura di Roma. Conseguito il diploma punta ad entrare nel corpo Guardie Forestali e in seguito nel Gruppo Sportivo dell'Esercito: «Sin da piccolo il mio idolo è stato Pietro Mennea al cui esempio sempre mi ispiro» dice. Ed è proprio nell'edizione 2014 del Mennea Day un paio di mesi fa che Mario ha conquistato il record sui 200 che dai tecnici è ritenuto risultato di livello assoluto. Nell'occasione ha avvicinato la miglior prestazione di sempre , 22"27 di Stefano Pancani ottenuta nel 1991. «È un atleta di sicuro avvenire; una delle più certe speranze dello sport nazionale», dichiara la sua allenatrice Maura Cosso.

«Mi sono avvicinato all'atletica grazie al sostegno dei miei genitori e per gli incitamenti di mio nonno Fausto. Mi intriga coltivare il rapporto d'amicizia che nasce tra compagni di squadra ma anche con gli avversari in gara coi quali c'è sì antagonismo ma anche puro e sano divertimento – dice con spigliatezza Mario –. Mio padre ha avuto un buon passato da decatleta, io punto a eccellere in una sola specialità, la velocità. Fuori della pista mio interesse primario è stare in lieta compagnia dei tanti miei simpatici amici. Comunque mi sto preparando alla meglio con allenamenti assidui e faticosi per cercare di battere quanto prima il record italiano, pur se sono consapevole che sarà un'impresa molto ardua. Se ci riuscirò – conclude il giovane – la mia dedica sarà per la mia famiglia e per l'amatissima terra di Sardegna».

Gerolamo Squintu

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