L’organo restaurato è tornato in Cattedrale
I lavori sono costati oltre 100mila euro messi a disposizione dalla parrocchia L’inaugurazione potrebbe tenersi in occasione della festa dell’Immacolata
OZIERI. Un accurato restauro durato più di un anno ha riportato a nuova vita l’antico organo della Cattedrale di Ozieri, che dopo anni di abbandono tornerà presto a far riecheggiare le sue note nella bellissima chiesa neoclassica. Il restauro, che lo ha trasformato da strumento pneumatico in strumento elettrico, è stato realizzato da Arte Organaria Sarda di Roberto Palmas di Segariu: impresa artigiana che da due generazioni si occupa di restauri ma anche, unica in Sardegna, di costruzione ex novo (di recente ha realizzato il nuovo organo della Cattedrale di Iglesias). L’opera ha comportato un costo di circa 100 mila euro, provenienti da fondi messi da parte dalla parrocchia (più un finanziamento della Provincia che dal 2005 è ancora in attesa di erogazione); altri 50 mila euro circa sono stati necessari per costruire la base del solaio, realizzato dalla cooperativa Spes, e il parapetto, foderato in legno dallo stesso artigiano Piras. Il tutto sulla base del progetto di restauro realizzato dall’architetto di Ozieri Michele Calaresu. I lavori sono durati in realtà circa quattro anni: questo il tempo trascorso dal momento dell’arrivo dello “scheletro” dell’organo nel laboratorio Piras a quello della sua installazione; mesi necessari per completare l’iter di studio e autorizzazioni da parte della Soprintendenza. Collocato originariamente dietro l’altare maggiore, negli anni Settanta l’organo della Cattedrale fu spostato nella cappella di Sant’Andrea (alla destra dell’altare stesso) dalla quale fu rimosso in seguito al disastroso incendio del 2005. L’attuale collocazione, sopra il portale d’ingresso, è stata stabilita dalla Soprintendenza ai Beni Culturali sia per una questione architettonica sia per motivi di acustica. La consolle, invece, è dotata di ruote ed è quindi amovibile, ma attualmente è stata collocata di fronte alla cappella di San Giovanni Evangelista. Prima del restauro, l’organo della cattedrale di Ozieri era uno dei pochi organi pneumatici rimasti in Sardegna. In città ce ne erano diversi, ma con il tempo sono andati perduti e ne restano due: uno nella chiesa del Rosario, non funzionante, e uno nella chiesa di Santa Lucia, ma smontato e riposto da tempo; uno è stato di recente donato alla chiesa di San Nicola, sempre a Ozieri, mentre nella diocesi ne è presente soltanto un altro, nella chiesa di San Michele Arcangelo a Bono.
La parrocchia ora prepara la cerimonia di inaugurazione, che potrebbe tenersi in occasione della festa dell’Immacolata alla quale è intitolata la Cattedrale.
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