Madeddu contesta Norcia e si dimette
Il consigliere sardista lascia la presidenza della commissione Bilancio in contrapposizione con l’assessore alle Finanze
PORTO TORRES. Il presidente della commissione Bilancio Pietro Madeddu si è dimesso dall’incarico – alla vigilia del consiglio comunale in programma domani per l’approvazione dell’assestamento di bilancio e dell’avanzo di amministrazione – e il vice presidente Massimo Piras ha convocato per oggi alle 9 la commissione per la discussione dei punti previsti nella seduta consiliare.
«Ho fatto questa scelta perché non esiste alcuna intesa con l’assessore al Bilancio Mauro Norcia», spiega così la sua decisione il capogruppo sardista. E in occasione del consiglio dovrebbe motivare in maniera dettagliata la propria scelta, non è escluso che si arrivi a chiedere le dimissioni dell’assessore contestato. Che tra Madeddu e Norcia non corresse buon sangue si era capito alla fine dell’ultima riunione di consiglio comunale, con uno scambio di opinioni al vetriolo nel corridoio del palazzo di piazza Umberto I. Nelle settimane successive è proseguita la “guerra fredda” all’interno dell’amministrazione, con i rappresentanti dei Quattro Mori che sanno di poter fare la voce grossa grazie al numero consistente di consiglieri. Per il Pd l’amministrazione Comunale dimostra ancora una volta pressapochismo e leggerezza: «Viene convocato il consiglio per giovedì senza preoccuparsi di sentire la conferenza dei capigruppo – ricorda il componente della commissione Bilancio Luciano Mura –, ponendo all’ordine del giorno due punti importanti come assestamento di bilancio, variazioni di bilancio e utilizzo dell’avanzo di amministrazione 2013, la commissione Bilancio viene convocata per il 26 (oggi) e al momento nessuna documentazione è a conoscenza dei consiglieri». L’ex sindaco rammenta che come ogni anno, nel mese di novembre, si è alle prese con l’assestamento di bilancio e la norma dispone: «Mediante la variazione di assestamento generale, deliberata dall’organo consiliare dell’ente entro il 30 novembre di ciascun anno, si attua la verifica generale di tutte le voci di entrata e di uscita, compreso il fondo di riserva, al fine di assicurare il mantenimento del pareggio di bilancio». Questo significa che l’ assestamento del bilancio non è compito del solo responsabile finanziario, ma coinvolge tutti i servizi dell’ente: i responsabili devono interrogarsi sulla attendibilità delle previsioni di entrata e di spesa dei capitoli di bilancio di loro competenza. «Intanto – aggiunge Mura –, l’avanzo di amministrazione sembra essere diventata una coperta di gomma che si allarga a dismisura e che serve a coprire tutti i buchi: queste difficoltà nascono da una maggioranza sempre più spaccata e litigiosa su tutti i temi: continua insomma l’agonia, ma invece di una inevitabile eutanasia si attende ancora per scartare i regali natalizi, e la città lentamente muore».
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