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Sassari

Assistenza stranieri: proposte Asl

Assistenza stranieri: proposte Asl

Licheri: «L’associazione Gourò non ha sottoscritto la convenzione con l’Azienda»

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SASSARI. Non accennano a placarsi le polemiche legate alla cessazione del servizio volontario prestato fino ai giorni scorsi dai medici dell’associazione Gourò. Alle dichiarazioni rilasciate giovedì scorso dalla presidente del gruppo, Caterinangela Fanni, replica Nicolò Licheri, direttore del distretto sanitario dell’Asl che gestisce il Poliambulatorio di via Tempio dove i medici di Gourò visitavano i pazienti stranieri. Licheri, infatti, sostiene che una proposta di convenzione sarebbe stata trasmessa ai volontari dell’associazione non più tardi dell’anno scorso e che i medici non l’abbiano firmata per ragioni personali.

«L’Azienda - spiega il responsabile del distretto - ha sempre avuto l’interesse a regolarizzare il rapporto per ragioni ovvie di carattere gestionale e di tutela legale tenuto conto del fatto che i volontari prestavano la loro assistenza come ospiti di uno stabile dell’Asl lavorando a stretto contatto con i colleghi di altri servizi». Ma c’è dell’altro. Non va dimenticato, infatti, che da qualche anno l’Azienda sanitaria locale ha attivato un gruppo di volontari, che opera sullo stesso fronte e fa capo all’organizzazione internazionale di Emergency. Il servizio è stato varato per far fronte alle esigenze legate proprio ai pazienti previsti dal protocollo Stp (stranieri temporaneamente presenti). Quando il gruppo è sorto, l’auspicio, da più parti, era che le due realtà unissero le forze per mettersi insieme, così non è stato.

«Senza entrare nel merito delle problematiche relazionali tra le due associazioni _ prosegue Nicolò Licheri _ era auspicabile che i due gruppi operassero insieme anche nell’ottica di una ottimizzazione del servizio, così non è stato e ce ne dispiace».

Naturalmente l’assistenza agli stranieri non sarà interrotta, l’Asl, infatti, ha in animo di attivare un servizio in forma istituzionale non solo perché lo prevede la legge, ma anche perché quei pazienti ricadono comunque nella gestione del Comune di Sassari che in qualche modo se ne deve occupare. A questo riguardo, infatti, c’è da segnalare che nei giorni scorsi il responsabile della sanità pubblica dell’Asl, Fiorenzo Delogu, ha incontrato il sindaco Nicola Sanna e l’assessore alle Politiche sociali, Grazia Manca, che hanno sollecitato l’attivazione del servizio di assistenza a favore degli stranieri presenti in città.

«Credo si possa realizzare a breve _ ha assicurato ieri Nicolò Licheri _ serve solo il tempo tecnico per organizzare la logistica e individuare professionalità che non mancano, anche se mi preme rimarcare che l’Azienda farà tesoro della preziosa esperienza maturata dai colleghi di Gourò». Il progetto a cui lavora Licheri è quello di un’équipe in cui ci sia il medico di base e il ginecologo, il pediatra e lo psicologo, ma anche un mediatore culturale per facilitare i contatti con gli stranieri. «Abbiamo tutto l’interesse ad attivare il servizio, ma con un approccio clinico a 360 gradi indirizzato su tre linee: prevenzione, profilassi, educazione sanitaria».

Antonio Meloni

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