La Nuova Sardegna

Sassari

Oggi il geriatra Nieddu sotto torchio

Interrogatorio per il medico agli arresti domiciliari per truffa. «Amareggiato ma credo nella giustizia»

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SASSARI.

Interrogatorio, oggi, per Antonio Nieddu, il medico e direttore del reparto di geriatria del Policlinico Sassarese convenzionato con la Asl, finito agli arresti domiciliari con le accuse di truffa aggravata ai danni del Servizio sanitario nazionale, concussione, abuso di ufficio, falso e frode in pubbliche forniture. Il geriatra dovrà fornire la sua versione dei fatti al pubblico ministero Corinna Carrara e al giudice per le indagini preliminari che ha firmato l’ordinanza di custodia cautelare. Durante l’interrogatorio Nieddu sarà assistito dai suoi avvocati di fiducia Pietrina Putzolu e Franco Luigi Satta.

Intanto ai difensori ha espreso tutta la sua amarezza, ma allo stesso tempo si è detto sereno e fiducioso nella giustizia.

Nell’inchiesta sono coinvolti anche la segretaria del suo studio privato, un altro medico e Piero Bua, responsabile legale della casa di cura di viale Italia. Ad Antonio Nieddu viene contestato in particolare di aver indotto i pazienti, molti dei quali malati di Alzheimer, a farsi visitare nel suo ambulatorio privato chiedendo parcelle che mediamente si aggiravano sui 150 euro. In questo modo, queste sarebbero state le sue promesse, i malati avrebbero avuto una corsia preferenziale per i controlli e gli esami nel reparto. Secondo i carabinieri del Nas, che hanno condotto un anno di accertamenti e indagini prima che si arrivasse al provvedimento di arresto, la condotta del geriatra avrebbe violato le regole del servizio sanitario pubblico convenzionato.

Inoltre Nieddu avrebbe falsificato in qualità di responsabile dell’Unità di valutazione del reparto, i piani terapeutici dei malati di Alzheimer, con la complicità di altre persone, predisponendoli nel suo studio privato e senza coinvolgere gli altri medici specialisti dell’Unità di valutazione. Infine il geriatra è anche accusato di interruzione di pubblico servizio per aver chiuso per un mese, ad agosto il reparto, senza averne dato comunicazione all’Asl e creando disagi.

Ma su quest’ultima circostanza Antonio Nieddu avrebbe sostenuto di non aver avuto alcuna responsabilità, in quanto non era di sua competenza decidere la chiusura del reparto, decisione che spetta piuttosto al Policlinico. Piero Bua ha sostenuto a sua volta che il Policlinico è estraneo ai fatti e di aver collaborato alle indagini del Nas.

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