Due pizzaioli di Olmedo nell’Olimpo del gusto
Portano a casa secondi e terzi premi in una competizione organizzata dall'Unione Europea
OLMEDO. Ingredienti di qualità, lievito madre, fantasia, tanto lavoro, capacità tecniche e due pizzaioli olmedesi portano a casa secondi e terzi premi di una competizione organizzata dall'Unione Europea Pizzaioli Tradizionali e Ristoratori svoltasi nei giorni scorsi a Tito, in provincia di Potenza, città del campione mondiale di pizza dessert Claudio Santarsiero. Omar Arras e Fabio Martinez hanno partecipato al Pizza Master Cup misurandosi con 80 tra i migliori pizzaioli del centro sud. Omar Arrras, pizzaiolo emergente, di recente formazione (ha iniziato ad imparare questo mestiere due anni fa) ha ottenuto due secondi posti nelle categorie “Pizza innovativa” e “Dessert” presentando rispettivamente una pizza a base bianca con cavolo rosso e ricotta mustia accompagnata dal cannonau “Nostranu” della cantina Berritta e una pizza con crema pasticcera e frutta accompagnata dallo spumante “Akenta” delle Cantine Santa Maria La Palma. Fabio Martinez, pizzaiolo di esperienza decennale e titolare della pizzeria da asporto Doppiozero, ha invece ottenuto un prestigioso terzo piazzamento nella difficile categoria della “Pizza Margherita” utilizzando per l'impasto il lievito madre del pane olmedese e abbinandolo al “Cinquanta Vendemmie” di Santa Maria La Palma.
«Gli ingredienti utilizzati sia per l'impasto che per i condimenti erano tutti prodotti selezionati della nostra isola», ha dichiarato Martinez. «Abbiamo voluto portare i sapori della nostra terra e valorizzare le nostre produzioni, farne conoscere l'eccellenza anche oltre i confini regionali. A questo io ho aggiunto il lievito madre delle panificatrici olmedesi che è il segreto della bontà delle mie pizze». Il presidente della UEPTeR Alfredo Folliero ha affermato che la chiave del successo dei due olmedesi è proprio l'aver usato materie prime di qualità della propria terra riuscendo a valorizzarle e a farle apprezzare ai giudici. Folliero auspica che anche in Sardegna si riesca a creare eventi che possano far emergere i talenti della ristorazione sarda. Per Martinez è stata la prima esperienza di gara, mentre per il giovane Arras la competizione di Tito è stata una conferma del suo talento già evidenziatosi in altre competizioni come la World Cup, la Coppa Italia, il Pizzaiolo dell'Anno dove ha ottenuto dei piazzamenti lusinghieri. «Mi guida una grande passione che mi ha portato a dedicarmi anima e corpo a questa professione – dice Arras –. Ho seguito dei corsi e mi piace conoscere e confrontarmi con i grandi attraverso queste competizioni perché c'è tanto da imparare. E' il segreto per migliorarsi sempre e diventare bravi in quello che si fa». (maria teresa ruiu)
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