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Sassari

Nel dimenticatoio i musei e le città fenicie

Nel dimenticatoio i musei e le città fenicie

Il Nord dell’isola è ricco di reperti e strutture come l’Antiquarium di Porto Torres e i villaggi nuragici

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SASSARI. Sono innumerevoli le emergenze archeologiche del nostro territorio e le relative attività di conservazione che verrebbero irrimediabilmente danneggiate dal decreto che sarà applicato dal primo gennaio 2015. In città viene subito da pensare al museo Sanna con i suoi preziosi reperti di varie epoche che rimarrebbe senza una direzione diretta e con personale insufficiente per l’attività di conservazione e ricerca scientifica. Ma verrebbe relegata nel dimenticatoio e affidata alla buona volontà di chi ci lavora, la biblioteca universitaria inaugurata pochi mesi fa nella sede prestigiosa dell’ex ospedale di piazza Fiume. Stessa sorte toccherà all’Archivio di Stato, detentore di un patrimonio documentaristico inestimabile e al Centro di restauto di Li Punti, fiore all’occhiello della valorizzazione dei ritrovamenti archeologici.

Questo per restare dentro i confini cittadini. Il decreto andrà a colpire però anche importanti siti del Nord dell’isola come quelli di Porto Torres (Antiquarium, parco archeologico, domus de janas, monte d’Accoddi), Olbia (città fenicia e altre emergenze), Nuoro con il suo museo archeologico e i villaggi nuragici.

Il decreto è motivato dal Governo da necessità legate alla spending-review ma il timore degli addetti ai lavori è che il risultato sia il depauperamento di un patrimonio che invece andrebbe valorizzato. (g.g.)

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