In ventimila all’assalto delle cantine e dei musei
OZIERI. Un successo oltre ogni aspettativa per la decima edizione della festa del vino Su Trinta ‘e Sant’Andria svoltasi lo scorso sabato. A parlare per tutti sono i numeri: 5200 calici di vetro...
OZIERI. Un successo oltre ogni aspettativa per la decima edizione della festa del vino Su Trinta ‘e Sant’Andria svoltasi lo scorso sabato. A parlare per tutti sono i numeri: 5200 calici di vetro distribuiti, ben più dei 4500 previsti, per eccesso, alla vigilia. Per far fronte alle richieste, Comune, Pro Loco e istituzione San Michele si sono messi in moto sin dalle 20 circa, orario nel quale tutti i calici presenti nelle cantine e negli altri punti di distribuzione (aperti dalle 18) erano terminati. Per correre ai ripari si è deciso di chiedere un’aggiunta straordinaria al fornitore, che fortunatamente aveva una riserva a disposizione, e persino di utilizzare calici e sacchette avanzati dagli anni scorsi. Neanche questa ulteriore fornitura, però, è stata sufficiente per soddisfare le richieste, e così si è dovuti ricorrere ai bicchieri di plastica: la folla era talmente tanta, stimata in più di 20 mila persone, che non si è potuto fare diversamente.
I più di trenta punti di accoglienza, tra cantine e stand, sono stati l presi d’assalto da una miriade di visitatori da tutta la Sardegna e non solo. Buoni affari hanno fatto anche i negozi – che hanno proposto degustazioni e vetrine a tema, nonché promozioni (che continuano dal 10 al 24 dicembre con i buoni sconti distribuiti con i calici) –, i locali pubblici e le strutture ricettive, dove già dalla mattina sono giunti i visitatori. Successo anche per il percorso di trekking di Sardegna Country, Rosamaria Lai e Panificio Sanguinetti, con circa trenta presenze da tutta l’isola e dal continente, e, per la prima volta, anche per i musei, che solitamente in queste occasioni non sono una tappa prediletta: dolo nel quello di arte sacra sono stati staccati più di 200 biglietti d’ingresso (che nell’occasione erano scontati del 50 per cento e lo saranno sino a febbraio per gli acquirenti dei calici) e grande afflusso c’è stato anche nelle carceri Borgia e nei sotterranei della fontana Grixoni.
Tra ottimi vini e piatti tipici della tradizione, offerti in cambio dell’acquisto del calice (al costo di appena dieci euro), Ozieri ha accolto gli ospiti mettendo in campo una “forza lavoro” impressionante tra volontari e associazioni occupati nelle cantine, operatori culturali, gruppi musicali e folk, negozianti ed esercenti: un’immensa folla di persone unite dall’obiettivo comune di fare bella figura con gli ospiti e dimostrare una mentalità dell’accoglienza che per troppi anni la comunità aveva dimenticato per lasciare il posto alla chiusura tipica delle nobili decadute.
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