«Non bloccate le bonifiche della Vinyls»
Ferme dall’8 dicembre per mancanza di risorse. Il sindaco chiede un incontro a ministero e Regione
PORTO TORRES. L’8 dicembre è previsto lo stop alle attività di bonifica e messa in sicurezza degli impianti Vinyls per mancanza di liquidità della società. La notizia era stata comunicata le scorse settimane durante un incontro dove erano presenti il curatore fallimentare della società chimica (Mauro Pizzigati) e i responsabili locali e regionali in materia ambientale e di sicurezza, ma in questi giorni è diventata estremamente attuale visto che Ministero e Regione non hanno corretto di una virgola quanto sottolineato dal curatore.
Da qui l’appello del sindaco Beniamino Scarpa e dell’assessore all’Ambiente agli assessori regionali all’Industria, al Lavoro e alla Difesa dell’Ambiente, per indire una riunione mirata al completamento della bonifica degli impianti Vinyls.
«Il ministero e la Regione devono raccogliere le legittime richieste del nostro territorio - dice il primo cittadino -, garantendo la prosecuzione degli interventi e avviando azioni per la bonifica completa di un’area inserita all’interno del SIto d’interesse nazionale per le bonifiche». Lunedì è dunque prevista l’interruzione di tutte le attività di messa in sicurezza degli impianti dell’ex fabbrica di Pvc e Vcm: lavori che verranno bloccati in seguito alla mancanza di fondi da parte della società in liquidazione, come confermato dal liquidatore, e i rappresentanti delle istituzioni chiedono un incontro urgente per trovare una soluzione condivisa. Scarpa ha anche scritto al ministro dell’Ambiente, affinché il governo «si faccia carico della prosecuzione degli interventi di messa in sicurezza, utilizzando i lavoratori specializzati della Vinyls, e proceda alla bonifica delle aree in cui si trovano gli impianti».
I cancelli dell’ex petrolchimico rischiano quindi di chiudersi senza che prima sia stata completata la bonifica, senza il conseguente smaltimento dei residui dei serbatoi, delle vasche e delle linee annesse e senza che siano stati effettuati gli interventi relativi alla gestione dei rifiuti. L’area in oggetto è ad alta sensibilità ambientale, aggiungono sindaco e assessore, adiacente ad altri impianti produttivi e inserita nel Sin: «Riteniamo indispensabile e urgente la ricerca di una soluzione che possa contemplare l’esigenza della messa in sicurezza con quella dei lavoratori, e la strada potrebbe essere quella già intrapresa negli stabilimenti Vinyls di Porto Marghera, dove le attività sono proseguite con gli stessi lavoratori dell’azienda».
Una corsa contro il tempo per evitare che i residui di sostanze pericolose rimangano all’interno dei serbatoi, e per completare l’esigenza ambientale con quella occupazionale degli operai che rischiano di rimanere senza lavoro. (g.m.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
