Tassa di igiene ambientale, al Comune 800mila euro
Sennori, l’amministrazione recupera quattro anni di bollette emesse in ritardo Duemila le cartelle notificate, ora restano da incassare ulteriori 450mila euro
SENNORI. Duemila cartelle emesse, due ricorsi alla commissione tributaria e 800mila euro in cassa. Sono questi i numeri della maxi operazione di recupero della Tia (Tassa d’igiene ambientale) condotta dall’amministrazione comunale sennorese. Si trattava di recuperare quattro anni di bollette, riferite agli anni fra il 2009 e 2012, ma emesse in ritardo. Da maggio a oggi, il Comune ha recuperato oltre due terzi della cifra totale, che ammonta a un milione e 250mila euro. Dunque, ne restano da incassare ulteriori 450mila euro (sempre sulle annualità fra 2009 e 2012). Nel frattempo, è stato già emesso il ruolo 2013 e questo mese scade la prima rata della nuova Tari 2014. A occuparsi della riscossione è la Kibernetes Srl, ditta specializzata in consulenze destinate agli enti locali. A fronte di un riscosso di circa 800mila euro, la parcella della ditta sfiora i 10mila euro (iva esclusa): un’inezia rispetto alla massiccia dose di ossigeno riversata nelle casse del Comune romangino. «Ormai la storia della Tia la conoscono tutti, e sanno anche che la responsabilità dello scempio di ritardi è da ascrivere all’amministrazione precedente. Noi siamo intervenuti a sanare una situazione da default e ora i risultati iniziano ad arrivare», spiega l’assessore al Bilancio, Mario Satta, che ha seguito passo dopo passo gli uffici nel recupero crediti. All’inizio del mandato di Roberto Desini, nel 2011, si era pensato di procedere in maniera bonaria semplicemente contattando i contribuenti inadempienti. Ma non è bastato. L’ufficio tributi è stato arricchito dalla presenza di ulteriore personale e hanno iniziato a partire le cartelle d’accertamento. Ma le riscossioni sulle annualità 2007 e 2008 non fruttavano molto (solo 150mila euro a fronte dei 900mila totali). Poi è arrivata la collaborazione con la Kibernetes e le cose sono cambiate. Il gioco a traslare, innescato dai ritardi sulla notifica delle cartelle avvenuta in passato, ha prodotto il micidiale accavallamento di scadenze sui tributi locali che oggi rischiano di strozzare i cittadini sennoresi. «Di fronte a una situazione del genere – conclude Satta – il minimo che potessimo fare era lasciare invariata l’Imu e l’addizionale Irpef, e soprattutto non istituire la Tasi». Secondo Roberto Desini, l’aspetto più importante è una nota di giustizia sociale. «Stiamo facendo pagare il dovuto a tutti i cittadini tutelando così chi a suo tempo aveva pagato correttamente le tasse», commenta il primo cittadino che, in qualità di consigliere regionale, ha presentato una proposta di legge per la creazione di un’Agenzia regionale delle Entrate che dovrebbe occuparsi di accertamento dei tributi locali superando il ruolo “soffocante” di Equitalia.
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