Otto chilometri destinati alle biciclette
Presentato il progetto “piste ciclabili”. Due milioni per rendere università, comune, ospedali e uffici a portata di ciclista
SASSARI. Un enorme circuito dedicato alle due ruote. Che passa per viale Italia, liberata dalle auto in sosta, scende in viale San Pietro e via delle Croci. O sale in via Rockfeller fino a via Deffenu, viale Dante, via Margherita di Savoia. Chilometri di asfalto riservati alle biciclette, che si snodano e si intersecano in mezza città collegando tra loro le varie sedi dell’università, alcune sedi del Comune,il Policlinico, l’ospedale, le cliniche, i carabinieri e gli uffici Inps.
Cala un altro asso la giunta comunale, decisa a cambiare marcia sul tema traffico e viabilità. E dopo aver toccato i confini del cuore del centro mette le mani su uno dei classici tabù sassaresi: le piste ciclabili e la possibilità o meno di inforcare le due ruote sui saliscendi cittadini.
E lo fa in grande stile, con un progetto già esecutivo da quasi 2 milioni finanziato con i fondi Por 2006-2013, illustrato ieri nella sala convegni del Palazzo della Frumentaria in occasione della XII edizione del Premio nazionale per l’innovazione. «La sua denominazione, "piste ciclabili a Sassari, itinerari dell'Università" e il fatto che coinvolga le sedi della ricerca e dello studio non è stata fatta a caso - ha spiegato il sindaco di Sassari Nicola Sanna - ma significa che si vuole rendere fruibile a tutti la ricerca e lo studio. E ancora, è innovativo per una città come Sassari che, sappiamo, non è in prevalenza pianeggiante ma garantisce pendenze accessibili al cittadino medio».
Ecco allora che nei sui 8,2 km di lunghezza, il percorso spera di favorire la mobilità dei cittadini attraverso l’uso di un mezzo, la bicicletta, forse ancora troppo poco utilizzato a Sassari ma che i sassaresi si stanno abituando a inforcare in altri comuni del circondario (Alghero su tutti). Il progetto prevede un circuito che, partendo da piazza università raggiunge il dipartimento di Botanica e le facoltà di Lettere e Filosofia, Medicina e Chirurgia, Scienze, Agraria, Economia, Farmacia, Giurisprudenza, Lingue e letteratura straniera, Medicina Veterinaria e Scienze Politiche. Con la pista ciclabile saranno raggiungibili il policlinico, le cliniche universitarie, l’ospedale civile, la stazione degli autobus, l’emiciclo Garibaldi, il Comando provinciale dei carabinieri, la sede dell’Inps, la casa dello studente di via Verona.
Nella zona di viale Italia la pista ciclabile verrebbe realizzata su una corsia riservata che, sollevata dal livello stradale e all’altezza del marciapiede, occuperebbe lo spazio che attualmente è destinato ai parcheggi liberi. I parcheggi, una cinquantina in tutto, verrebbero recuperati nelle aree circostanti, nei parcheggi interrati e si pensa a una convenzione con il Policlinico sassarese.
«Una scelta che riqualifica viale Italia - ha detto Manuele Marotto, l’ingegnere che assieme all’architetto Anna Maddalena Pattitoni ha redatto il progetto - perché elimina gli elementi di rallentamento e dà continuità al flusso pedonale e ciclistico. Inoltre - ha detto - l’eliminazione dei parcheggi di superficie valorizza i negozi della via che sarebbero maggiormente visibili».
Previste tre stazioni di bike sharing per biciclette con la pedalata assistita: una in via dei Mille, in prossimità dei parcheggi Atp, uno in piazza Conte di Moriana e una all’emiciclo, per un totale di 30 posti.
Un progetto che potrebbe vedere lo sviluppo di tecnologia applicata al bike sharing con la creazione specifica di App per smartphone in grado di indicare in tempo reale le biciclette a disposizione e le tempistiche di riconsegna.
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