La Nuova Sardegna

Sassari

Elisoccorso senza base, servizio a rischio

di Gianni Bazzoni
Elisoccorso senza base, servizio a rischio

I vigili del fuoco annunciano l’interruzione dell’attività nella pista di Rizzeddu. L’Asl ha 240mila euro ma non li ha mai spesi

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SASSARI. Impegni presi e mai mantenuti, così a quasi dieci mesi dalla mediazione del prefetto Salvatore Mulas - che aveva convocato tutte le parti in causa per definire una soluzione urgente - quasi niente è cambiato per la base dell’elisoccorso del 118. E ora i vigili del fuoco, dopo una serie di solleciti e di mancate risposte, annunciano la possibile interruzione del servizio di soccorso sanitario elitrasportato a Sassari. Troppo grave la situazione di pericolo (che aveva già portato a una precedente interruzione e a una serie di disagi che, evidentemente, sono stati sottovalutati) nella base di Rizzeddu che era stata “acquisita” in via provvisoria dai vigili del fuoco per l’atterraggio dell’elicottero in attesa della realizzazione di una idonea piazzola-elisuperficie «appositamente e opportunamente dotata di necessarie caratteristiche e relative certficazioni». Proprio in riferimento a quella comunicazione del 28 gennaio, la direzione regionale dei vigili del fuoco della Sardegna, ora chiede risposte in merito prima di assumere la decisione della sospensione di un servizio di soccorso che è fondamentale per mezza Sardegna.

La beffa. C’è da dire che l’assessorato regionale alla Sanità, ormai da quattro anni, ha deliberato il finanziamento di circa 240mila euro a favore dell’Azienda sanitaria locale di Sassari «per la riqualificazione della rete dell’emergenza» che comprende la costruzione delle elisuperfici. La determinazione (numero 853) è del 29 settembre 2010 e tre anni dopo, con una nota del direttore generale dell’assessorato, l’Asl era stata sollecitata «a voler procedere con la massima sollecitudine, anche al fine di consentire alla Regione l’istruzione presso l’Enac della pratica relativa alla classificazione delle elisuperfici in previsione dell’attivazione del servizio di elisoccorso regionale». Era stato avviato il confronto con la Provincia per un’area adeguata, ma l’operazione non è stata conclusa.

I pericoli. Sulla situazione di pericolo - a fine di ottobre 2013 - era intervenuto anche il prefetto Salvatore Mulas. In particolare, facendo proprie le segnalazioni dei vigili del fuoco, aveva evidenziato la necessità di evitare la sosta di auto nella stradina di accesso alla piazzola in quanto costituiscono un ostacolo per il transito delle squadre dei vigili del fuoco che devono prestare assistenza durante le fasi di atterraggio e decollo dell’elicottero. Tra gli impegni anche quello di fare in modo che venissero sospese le manifestazioni sportive sul campo di calcio (con l’allontamento dei presenti), un compito affidato a una società di vigilanza convenzionata con l’Asl che avrebbe dovuto occuparsi anche degli altri adempimenti relativi al rispetto delle norme di sicurezza in prossimità della base provvisoria dell’elisoccorso di Rizzeddu. Era prevista anche la realizzazione di un nuovo accesso, con cancello, su via Milano che però non risulta attivato.

Ultimo avviso. Così, in presenza di una serie di mancanze, e del fatto che è trascorso quasi un anno dall’ultima protesta, la direzione regionale dei vigili del fuoco ha trasmesso nella giornata di venerdì l’ultimo avviso informando tutte le istituzioni competenti, dalla Regione al 118, dal prefetto al sindaco di Sassari. Si chiede una risposta urgente a quanto segnalato con la comunicazione del 28 gennaio e si preannuncia la possibile interruzione del servizio di soccorso sanitario elitrasportato. Con conseguenze facilmente immaginabili.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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