Scarpa difende la Soprintendenza
Lettera al ministro Franceschini e al presidente della Regione Francesco Pigliaru
PORTO TORRES. Dopo la levata di scudi di politici e parlamentari del territorio che mostravano la loro contrarietà all’accorpamento delle Soprintendenze per i beni archeologici, ora anche Beniamino Scarpa esprime un “no” secco alla sceltra del governato soprattutto perché all’interno di questo territorio ci sono beni culturali di rilevanza internazionale da difendere e valorizzare. Il primo cittadino turritano ha così preso carta e penna per scrivere al ministro dei Beni culturali, al presidente della Regione e all’assessore regionale alla Cultura, manifestando la propria contrarietà verso il provvedimento di cancellazione della sede della Soprintendenza di Sassari. «Si tratta di una decisione che va contro il territorio e che rischia di vanificare tutto il lavoro svolto negli anni per difendere e promuovere un patrimonio culturale di enorme rilevanza – sottolinea Scarpa –, e la realizzazione di due sedi della Soprintendenza ha un fondamento storico: quello della adeguata tutela di un patrimonio archeologico, artistico e paesaggistico distribuito in un territorio di grande estensione come quello sardo». Per il sindaco l’accentramento non può che determinare l’impoverimento economico, culturale e il peso politico e amministrativo dei territori, accentuando la crisi che già attanaglia alcune vaste aree del territorio. «L’incremento del numero dei visitatori, l’ampliamento della fruizione dei siti e l’avvio di progetti educativi per scuole e famiglie sono attività irrinunciabili per il nostro territorio – aggiunge – che, da solo, racchiude al suo interno migliaia di anni di storia e siti di valenza internazionale». (g.m.)
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