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Taras: «Mobilità e traffico, è solo l’inizio»

Taras: «Mobilità e traffico, è solo l’inizio»

Ieri lo spegnimento del varco dell’Emiciclo. L’assessore: primo passo di un progetto ambizioso

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SASSARI. Ieri alle 17 le prima auto hanno attraversato, a passo d’uomo, la parte ottocentesca della città. Da martedì, pioggia permettendo (se non smette non si può fare la nuova segnaletica) inizieranno ad arrampicarsi in via Manno. Invece degli applausi per ora fioccano le polemiche. Ma l’assessore alla Mobilità Luca Taras, con buona pace di chi lo vede sempre con la valigia pronta, tira avanti per la sua strada. Difendendo quello che «è un progetto davvero articolato e complessivo che riguarda tutta la mobilità cittadina. Sia privata che pubblica. E del quale questa sperimentazione è solo il primo passo».

E se ai puristi della Ztl l’apertura di un’asse nel cuore del centro può far storcere il naso, a passare da nemico del traffico limitato Taras davvero non ci sta. «Chiariamo che l’asse Emiciclo-viale Umberto non è una strada di attraversamento del centro ma di avvicinamento al centro. Pensata per accompagnare con più facilità le persone che avrebbero altrimenti difficoltà ad arrivarci. Detto questo la filosofia è ben chiara. Parla di spostamento delle auto in sosta dalla superficie ai silos sotterranei. Di creazione di aree pedonali, anche molto vaste e anche nella zona ottocentesca. A nuovi sensi di marcia che consentano di raggiungere con facilità i posteggi sotterranei e di attraversare la città».

Qualche esempio? «Partiamo dal fatto – spiega Taras – che le nostre azioni sono figlie di un monitoraggio attento dei flussi di traffico. Che proseguirà per tutto questo periodo di sperimentazione e grazie ai quali verificheremo la fattibilità delle nostre idee. Che passeranno inoltre ancora attraverso un confronto con tutti. Per dare qualche anticipazione però si vorrebbe sicuramente provare a fare tutta via Manno a doppio senso e invertire il senso di marcia dell’asseviale Umberto-Emiciclo, facendolo arrivare in viale Italia. E ancora vogliamo fare viale Umberto a due sensi di marcia, per rendere più raggiungibile il posteggio del mercato. E anche via Carlo Felice, togliendo il blocco che ora spezza il viale all’altezza dell’inizio di via Oriani».

Il tutto accompagnato da una vera rivoluzione delle linee Atp. «A cui l’azienda – spiega Taras – sta già lavorando. Seguiremo una H che colleghi tutta la città. Con un asse che parte da via Pirandello e, salendo da via Pascoli, viale Umberto, via Carlo Felice, arrivi a piazzale Segni. Un altro che scende dai vigili del fuoco , viale Dante, via Margherita di Savoia, corso Vico e viale Sicilia e arrivi a Latte Dolce. E, a intersecarli, una linea che passa da via dei Mille, via Manno, viale Trento». Davvero tanta carne al fuoco, e, a prima vista, poco spazio in carreggiata. «A lasciarlo saranno le auto in sosta. Che devono andare nei silos. Per il resto di vedrà con i dati alla mano. Una cosa è certa, a queste modifiche non manca un senso profondo. Accontentare tutti non è possibile. Ma sono sicuro che alla fine tutti saranno contenti». (g.bua)

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