La Nuova Sardegna

Sassari

Usi civici, necessaria la sdemanializzazione da parte della Regione

Gentili notai, ho letto con molto interesse la vostra risposta ai proprietari delle abitazioni di Posada, costruite su terreni affittati dal Comune negli anni Cinquanta. Vorrei sapere come si devono...

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Gentili notai, ho letto con molto interesse la vostra risposta ai proprietari delle abitazioni di Posada, costruite su terreni affittati dal Comune negli anni Cinquanta. Vorrei sapere come si devono considerare (e di conseguenza come dovrebbero comportarsi) i tanti sardi che qualche decennio fa acquistarono con regolare atto notarile un terreno successivamente risultato gravato da “usi civici” e hanno edificato un’abitazione. Chi è il proprietario del terreno e come deve essere considerata la casa? Resto in attesa di una risposta e vi ringrazio in anticipo.

Il Consiglio di Stato (sez. VI, 28 giugno 2013, n. 3528) si è recentemente espresso su un caso analogo a quello da lei proposto stabilendo il principio in base al quale, poiché il vincolo di “uso civico” costituisce un diritto reale volto ad assicurare una utilità alla collettività ed ai suoi componenti, tale utilità non può essere assicurata se si consente l’impiego dell’area per la realizzazione di fabbricati. In altri termini, esiste una oggettiva incompatibilità tra l’impiego esclusivo dell’area occupata da manufatti e l’esistenza di usi civici sull’area stessa.

Nel caso che le terre – come è normale – siano demaniali, l’atto di vendita dal Comune al privato può avvenire solo previo ottenimento da parte della Regione dell’autorizzazione alla sdemanializzazione ed all’alienazione stessa (ai sensi dell’articolo 12 della Legge 1766/1927).

Tale procedimento cancella la caratteristica della inalienabilità e della imprescrittibilità del diritto di uso civico, in quanto lo sottrae dal patrimonio collettivo indisponibile del Comune.

In assenza del procedimento di cui sopra l’eventuale atto di vendita è nullo, il terreno appartiene al Comune ed il fabbricato costruito su di esso è da considerarsi abusivo.

Viceversa, se l’acquisto del terreno avviene a seguito della sdemanializzazione e autorizzazione, l’atto è valido, l’acquirente diventa proprietario del terreno ed il fabbricato è, sotto questo aspetto, regolare.(Ufficio studi del Consiglio notarile dei distretti riuniti di Sassari, Nuoro e Tempio Pausania)

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