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Consiglio, “piccoli” in rivolta aspettando il rimpasto

di Vincenzo Garofalo

SASSARI. Chiuso nell’angolo dai partiti minori della coalizione e incalzato dal suo stesso Pd, il sindaco Sanna o cambia la giunta o rischia di mangiare un panettone piuttosto amaro. L’avviso di...

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SASSARI. Chiuso nell’angolo dai partiti minori della coalizione e incalzato dal suo stesso Pd, il sindaco Sanna o cambia la giunta o rischia di mangiare un panettone piuttosto amaro. L’avviso di tempesta in arrivo si è visto due giorni fa in consiglio. A metà dei lavori Giampaolo Manunta (Idv), Marco Manca (Sel), Franco Era (Cd), Tonino Falchi (Upc) e Giancarlo Serra (PdS), hanno abbandonato l’aula. «Adesso basta. O tutti sono trattati con pari dignità o così non si può più andare avanti», spiega a mente fredda, ma non troppo, l’esponente dell’Idv, Manunta. «La giunta è composta per nove decimi dal Pd. Noi rappresentiamo cinque partiti e abbiamo un solo assessore. Il sindaco continua a rassicurarci ma tutto è fermo. Inoltre i provvedimenti più importanti vengono presi senza ascoltare il nostro parere», continua Manunta. «Sulle modifiche alla Ztl nessuno in maggioranza era d’accordo, e la giunta è andata avanti: non si può governare così».

Meno impetuoso ma altrettanto duro Franco Era: «Non vogliamo fare ostruzionismo, abbiamo posto al sindaco un problema politico, e abbiamo voluto dare un segnale». Martedì sera a far saltare i nervi ai cinque “piccoli” è stato il braccio di ferro che hanno dovuto tenere con l’assessore all’Urbanistica, Alessio Marras, per ottenere un’audizione in Commissione per avviare il discorso sui regolamenti attuativi del Puc. A chiedere l’incontro è stato Marco Manca, presidente della commissione Urbanistica. Solo dopo l’abbandono dell’aula da parte dei cinque, Marras ha acconsentito a partecipare alla Commissione urbanistica.

Uno screzio che ha riportato a galla tutte le richieste inevase dei cinque partiti minori. Il sindaco, da parte sua ha già dato la piena disponibilità a cambiare almeno tre nomi del suo esecutivo, ma rischia di rimanere stritolato nella morsa fra i partiti minori e il Pd. Sì perché anche il Pd, nelle sue infinite correnti, reclama da tempo, e senza sconti, quei tre assessorati. I nomi più gettonati per l’ingresso in giunta sono Pierpaolo Bazzoni (Intregu), Giuseppe Masala (Spissu-Ganau), e una donna fra Esmeralda Ughi e Dolores Lai. Sabato pomeriggio il gruppo consiliare Pd (o almeno gli undici su tredici che fanno riferimento alla variegata maggioranza del Pd) si riunirà per definire la linea da proporre al sindaco. La tanto declamata unità è a un passo dall’evaporazione. Se infatti una buona fetta del gruppo consiliare spinge per il rimpasto, giusto la settimana scorsa il neo segretario cittadino, Fabio Pinna, ha precisato che per lui, «la modifica della Giunta comunale non è argomento all’ordine del giorno».

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