Appalto mensa, ha sbagliato la dirigenza Asl
Il responsabile del Settore chiarisce le responsabilità: «La nomina dei commissari non spettava a me»
SASSARI. Il responsabile del servizio Contratti e appalti dell’Asl si tira fuori da ogni responsabilità sull’annullamento della gara sull’appalto ristorazione. Se il Tar ha rilevato delle illegittimità, queste riguarderebbero esclusivamente l’operato della dirigenza dell’Asl, e non le procedure che competono al servizio Contratti e appalti.
Il Tribunale ha accolto parzialmente il ricorso della seconda classificata alla gara, la ditta Sodexo, evidenziando un’irregolarità esclusivamente nella scelta dei componenti della Commissione giudicatrice, chiamata a valutare le offerte tecniche dei vari concorrenti. «L’articolo 84 comma 2 del Codice dei Contratti pubblici – spiega l’avvocato Mauro Crosato – dispone espressamente che la nomina della commissione giudicatrice dipenda non dal responsabile del procedimento, ma dalla direzione generale dell’Asl». Che dunque ha definito le modalità di scelta dei componenti della commissione tramite sorteggio. Ha selezionato e trasmesso al responsabile del procedimento i nominativi dei candidati da sorteggiare. Ha stabilito le tempistiche di svolgimento della selezione dei commissari. Ma il Tar, in questa fase, ha rilevato che la dirigenza dell’Asl non ha rispettato l’articolo 84 del codice degli appalti per individuare i membri esterni. Infatti la norma dispone, che per rendere imparziale la scelta, occorre coinvolgere gli albi professionali per individuare l’elenco dal quale attingere. «La responsabile del Servizio appalti – dice l’avvocato Crosato – aveva fornito alla dirigenza tutte le indicazioni per la coretta nomina dei commissari». Ma tali passaggi non sono stati compiuti dall’amministrazione aziendale, che ha inserito in commissione un dirigente medico in totale autonomia, senza perciò confrontarsi con gli albi professionali. Alla fine, dal momento che la graduatoria dei partecipanti alla gara per il servizio ristorazione è stata definita da una commissione nominata in maniera irregolare, allora ogni atto di quella commissione è stato ritenuto non valido, e anche la classifica e l’aggiudicazione finale è stata giudicata nulla.
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