Un corteo anche a Sassari Gli studenti: no al Jobs act
SASSARI. Anche in città si tiene oggi una manifestazione in occasione dello sciopero nazionale indetto da Cgil e Uil contro la riforma del lavoro e della scuola. La partecipazione si annuncia alta...
SASSARI. Anche in città si tiene oggi una manifestazione in occasione dello sciopero nazionale indetto da Cgil e Uil contro la riforma del lavoro e della scuola. La partecipazione si annuncia alta con l’adesione di diverse categorie e degli studenti.
Il raduno dei manifestanti è previsto in Porta Sant’ Antonio alle 9,30. Da Alghero arriveranno numerosi partecipanti che giungeranno in treno e con pullman. Quindi un corteo si snoderà lungo le strade del centro storico: corso Vittorio Emanuele, Piazza .zza Azuni, via Luzzati, via Brigata Sassari, via Enrico Costa, fino ad arrivare in piazza Fiume dove si terranno gli interventi dal palco di lavoratori e delegati. Il comizio conclusivo è affidato al segratario. nazionale della Uila Pietro Pellegrini.
Un comunicato di adesione allo sciopero è stato diffuso dalle associazioni studentesche Udu (Unione degli universitari), e Asso (Associazione studenti sassaresi organizzati) e Collettivo Studenti Sassari, delle scuole superiori.
«Siamo contrari al Jobs Act ed a La Buona Scuola del governo Renzi. I diritti, le tutele e la dignità dei lavoratori e degli studenti non sono negoziabili -affermano gli studenti –. Non crediamo che tali provvedimenti gioveranno al sistema economico-sociale, ma che lo porteranno ad una spirale di recessione ancor più negativa.La Buona Scuola non è ugualmente una riforma adeguata. Siamo contro i finanziamenti pubblici alle scuole private e i finanziamenti da parte di privati alla scuola pubblica, contro la questione delle governance e non capiamo le ragioni per cui non si tratti il tema del diritto allo studio e della rappresentanza studentesca». «Chiediamo – dicono gli studenti – più finanziamenti alla scuola, all'università e alla ricerca e risorse adeguate per garantire l'assistenza ai disabili; chiediamo un piano straordinario per l'edilizia scolastica; chiediamo che non ci siano più idonei non beneficiari di borse di studio, aprendo così la possibilità ai giovani di ceti meno abbienti di studiare. Chiediamo la valorizzazione della scuola, riconoscendone l'essenzialità ai fini dello sviluppo del Paese, non riducendola a una mera voce di spesa».
«La nostra è una lotta – concludono – contro chi vuole svilire il lavoro e l'istruzione "nel nome dei giovani"».
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