La Nuova Sardegna

Sassari

Un viaggio nel tempo con l’Antiquarium

di Emanuele Fancellu
Un viaggio nel tempo con l’Antiquarium

Per i trent’anni del museo, allestita una mostra multimediale che ripercorre la storia delle scoperte su Turris Libisonis

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PORTO TORRES. “Trent'anni e li diMostra. Gli scavi, gli studi, i restauri, l'esposizione”. Questo il titolo dell’evento realizzato dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici di Sassari e Nuoro, sede operativa di Porto Torres, per celebrare il trentennale dell'Antiquarium Turritano. L’ideale taglio della torta avverrà domenica alle 17.30, preceduto dai saluti dal soprintendente Marco Minoja; del presidente della provincia di Sassari Alessandra Giudici; del sindaco di Porto Torres Beniamino Scarpa; dell'assessore alla cultura Alessandra Peloso; di Antonio Cabras, presidente della fondazione Banco di Sardegna, finanziatrice della mostra. Interverranno il direttore della sede operativa e dell'Antiquarium Gabriella Gasperetti e il tecnico Gavino Canu, l'architetto Salvatore Marratzu e il web designer Michele Rando.

Il 15 dicembre del 1984, oltre dieci anni dopo la costruzione, veniva inaugurato il museo nazionale Antiquarium Turritano. Nel corso di questi trent'anni, l'Antiquarium si è arricchito di nuovi reperti provenienti dall’area urbana e dalle necropoli cittadine, oltre a quelli rinvenuti in precedenza e che non hanno trovato collocazione al Sanna di Sassari. Per celebrare l'evento si è lavorato fin dal 2013, con l’apertura al pubblico della domus di Orfeo e delle Terme Centrali, chiuse per lavori da dieci anni, e l’inserimento nel percorso di visita dell'area esterna, dopo il restauro dei mosaici, delle Terme Pallottino, dalla primavera 2014. La ricorrenza ha dato lo spunto per avviare la revisione dell'esposizione e la preparazione di eventi culturali previsti tra la fine del 2014 e la primavera del 2015. In particolare, però, il personale della sede operativa turritana ha lavorato a una mostra fotografica con l’intento di celebrare il luogo, ricordare le persone, rivivere gli eventi che hanno portato all’istituzione di una delle realtà culturali più importanti del Sassarese, l'Antiquarim. Un racconto attraverso le suggestive immagini d’archivio custodite negli uffici della Soprintendenza con cui ripercorrere l’archeologia a Porto Torres dal XIX secolo ai nostri giorni.

Lungo il percorso, delle finestre consentiranno di capire come operava il personale nei vari settori. Si vedranno, per esempio, la strumentazione utilizzata negli scavi archeologici allestita nell’area musealizzata, gli strumenti e la spiegazione delle tecnologie usate in passato per la documentazione grafica e fotografica.

Foto, ma non solo: per l'occasione verranno esposti nuovi reperti come l’iscrizione dell'edile Quintus Iulius ritrovata nel 2012 in via Ponte Romano; le iscrizioni recuperate nel 2006 dal bacino del porto tra cui l’eccezionale tabella immunitatis in bronzo di Flavia Publicia, un cippo stuccato e dipinto rinvenuto nel Molo Segni, e reperti da nuovi contesti funerari in città e nel territorio.

I supporti tradizionali saranno integrati da tre video contenenti le fasi di preparazione al restauro e conservazione del capitello corinzio di via delle Terme, attualmente al Centro di Restauro di Li Punti, con le scansioni in “3D” sia del capitello che dei diversi frammenti che lo compongono, simulazioni grafiche e varie animazioni che consentono di apprezzare la ricomposizione; la scansione 3D dell'oscillum in marmo dalle Terme Maetzke con efebo danzante su una faccia e volto maschile barbato sull’altra e l'animazione con un inserimento dello stesso in un'ambientazione ideale, realizzata sulla scorta di analoghe installazioni e riproduzioni in area vesuviana; la scansione in 3D dell’ara di Bubastis e l’animazione della superficie per consentire la lettura completa della decorazione e delle iscrizioni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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