L’acqua ora è potabile, tranne che a Lu Bagnu
CASTELSARDO. Le ultime analisi della Asl n°1, dipartimento di prevenzione, servizio igiene degli alimenti e della nutrizione, sulle acque di distribuzione nella rete idrica pubblica, hanno prodotto...
CASTELSARDO. Le ultime analisi della Asl n°1, dipartimento di prevenzione, servizio igiene degli alimenti e della nutrizione, sulle acque di distribuzione nella rete idrica pubblica, hanno prodotto la revoca dell’ordinanza di non potabilità dell’acqua e la pubblicazione di un nuovo documento che vieta l’utilizzo dell’acqua “quale bevanda” solo nel territorio di Lu Bagnu. La precedente ordinanza del sindaco Franco Cuccureddu, datata 14 novembre e rettificata il 17, vietava l’utilizzo dell’acqua immessa in rete in tutto il territorio comunale, comprese le frazioni perché l’acqua non risultava conforme per quanto riguardava i parametri chimici. Dopo il processo di potabilizzazione persisteva infatti, nell’acqua, un eccesso di cloriti . Inizialmente si raccomandava la bollitura del liquido prima dell’utilizzo ma una nota di precisazione della Asl ha indotto il sindaco a rettificarla visto che con la bollitura, e la conseguente evaporazione, la concentrazione di cloriti nell’acqua risultava aumentata. La notizia, anche se non proprio sorprendente, ha gettato allarme e timore fra la cittadinanza tanto che, alla locale stazione dei carabinieri è giunta una denuncia, corredata da 300 firme di cittadini. I sottoscrittori, ricordando anche l’acqua viene fatturata in bolletta come “potabile” mentre non lo è , hanno chiesto alla Procura di avviare accurate indagini. Nel frattempo nuove analisi sono state effettuate da Abbanoa, con esito positivo, ma l’ordinanza sindacale non è stata revocata. Solo con i risultati degli esami dell’Asl, eseguiti sui prelievi effettuati nella fontanella del castello e nella frazione di Lu Bagnu si è potuto procedere all’emissione di una nuova ordinanza, datata 10 dicembre. L’acqua immessa in rete nel centro urbano di Castelsardo è risultata consona ai parametri stabiliti per legge mentre quella di Lu Bagnu risulta non conforme per quanto riguarda la quantità di alluminio.
Donatella Sini
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
