La preside denuncia la Provincia: «Calpestato il diritto allo studio»
SASSARI. Al liceo Margherita di Castelvì mancano le aule, e la preside, Cristiana Piazza, denuncia la Provincia di Sassari ai carabinieri e alla Procura. La dirigente accusa l’amministrazione...
SASSARI. Al liceo Margherita di Castelvì mancano le aule, e la preside, Cristiana Piazza, denuncia la Provincia di Sassari ai carabinieri e alla Procura.
La dirigente accusa l’amministrazione provinciale di «compromissione del servizio scolastico», ossia di mettere in pericolo il diritto allo studio dei suoi studenti e al lavoro dei suoi docenti, a causa «dell’inerzia e del rifiuto immotivato a sanare la gravissima situazione in cui si trova il nostro istituto a partire dall’11 settembre 2014», è scritto nell’esposto.
«Dall’inizio dell’anno scolastico stiamo facendo i salti mortali per garantire l’istruzione e l’educazione ai nostri studenti, ma siamo esasperati, non ce la facciamo più», spiega la dirigente del liceo di via Manno che vanta ben quattro indirizzi (Scienze umane, Economico sociale, Linguistico e Linguistico internazionale).
Dal suono della prima campanella, a settembre, alle ex scuole magistrali si respira aria di emergenza. 1560 studenti divisi in 65 classi giocano alla roulette delle aule. Nella sede centrale di via Manno non c’è spazio a sufficienza per contenere tutti i ragazzi e per questo la preside ha iniziato da subito un braccio di ferro durissimo con la Provincia per risolvere la situazione. Lo scontro ha scritto diversi capitoli in pochi mesi, fino ad arrivare alla situazione attuale: «dopo molteplici insistenze abbiamo collocato solo 9 classi nello stabile di via De Carolis, appartenente alla scuola Dessì-La Marmora, per concessione del dirigente reggente, 14 le abbiamo sistemate nella succursale di via Istria e purtroppo ben 42 classi sono ammassate nella sede centrale di via Manno, che ha solo 29 classi attrezzate, per cui 13 fanno lezione a rotazione tra i laboratori, gli spazi del sottopiano, l’aula professori». Per un breve periodo 350 studenti hanno fatto lezione nei locali adiacenti della ex scuola media, poi, all’inizio di ottobre i vigili del fuoco, dopo un sopralluogo, hanno dichiarato inagibile l’edificio per mancanza di adeguate misure di sicurezza. In pratica, nonostante quei locali fossero già in uso al liceo dallo scorso anno, nell’edificio non ci sono le uscite di sicurezza adatte a una scuola con 350 ragazzi. La Provincia a suo tempo ha promesso alla preside che appena possibile l’intera scuola di via De Carolis sarà messa a disposizione del liceo Castelvì: si tratta di aspettare che nell’istituto Dessì – la Marmora di via Monte Grappa siano conclusi i lavori di ristrutturazione in corso, consentendo il trasferimento delle classi del Tecnico ora ospitate proprio in via De Carolis. Ma al liceo Margherita di Castelvì sono stanchi di attese e promesse. «Abbiamo aspettato anche troppo, adesso sarà la magistratura a stabilire le responsabilità di questa situazione non più sostenibile», spiega la preside.
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